Dopo 10 mesi in ospedale, la 92enne torna a Monopoli. In una struttura per anziani

82
FOTO ARCHIVIO
adv

La notizia della signora ricoverata per quasi un anno a San Pietro Vernotico è stata ripresa anche a livello nazionale. Del caso sono stati interessati i servizi sociali. 

La situazione è di quelle delicate. Una di quelle da trattare con attenzione, anche alla luce del clamore mediatico che la notizia ha suscitato. Ai servizi sociali lo sanno bene, e si sono interessati della vicenda, come conferma l’assessora al ramo Ilaria Morga.

ilaria morga e1571398966570
Ilaria Morga

Il caso è quello della 92enne di Monopoli da 10 mesi ricoverata nell’ex ospedale Melli di San Pietro Vernotico. Da quel giorno di gennaio quando è entrata in quella struttura per le lungodegenze, non ci è più uscita e in tutti questi mesi è stata assistita dal personale che ci lavora. Ma adesso, dopo così tanto tempo, e non necessitando di ulteriori cure, la signora può essere dimessa. E’ stato molto difficile però rintracciare un parente e poi, una volta trovato grazie all’intervento dei Carabinieri sollecitati dalla Asl di Brindisi, il figlio avrebbe spiegato che non si trova nelle condizioni di assistere la madre.

adv

I servizi sociali di Monopoli sono stati allertati e sono a conoscenza di questa situazione. “Il caso – spiega la Morga – è all’attenzione del Servizio Sociale Professionale che si sta adoperando a svolgere tutti gli adempimenti necessari per salvaguardare il benessere della signora”. A confermare ciò anche il dirigente dei Servizi Sociali, Lorenzo Calabrese. “Si procederà – spiega – all’inserimento della signora in un’adeguata struttura per anziani a Monopoli”. Dopo il parere dell’Unità di Valutazione Multidimensionale, un’ unità composta da molteplici figure professionali dell’area medica, sanitaria e sociale, che si è riunita per determinare il bisogno assistenziale della donna, si è dunque deciso di procedere in tal senso. “Le spese dell’assistenza della signora all’interno di questa realtà nella quale, dopo le dimissioni dall’ospedale sarà ospite – conclude Calabrese – saranno a carico della sua famiglia”.