Ecco la nuova autocertificazione. Visite ai congiunti (non agli amici), ma con la mascherina

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Foto di archivio
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Inizia oggi la Fase 2 dell’emergenza. In allegato il nuovo modulo da utilizzare per gli spostamenti. 

Inizia oggi la “Fase 2” dell’emergenza coronavirus e, ancora una volta, per spostarsi sarà necessario esibire una nuova autocertificazione, con la quale il cittadino dovrà dichiarare di non essere sottoposto alla misura della quarantena – e quindi di non essere risultato positivo al Covid-19 – e di essere a conoscenza delle misure adottate per il contenimento dei contagi sia a livello nazionale che dalle regioni di partenza e di arrivo.

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Palazzo del Viminale

Per ogni spostamento dovranno comunque essere indicati origine e destinazione dello stesso e il cittadino avrà anche la possibilità di specificare, nelle ultime sei righe a disposizione, ulteriori dettagli riguardo la motivazione dello spostamento.
Il documento è in possesso degli operatori di polizia, come spiegato dal Ministero dell’Interno, e i cittadini che ne risulteranno sprovvisti potranno compilarlo al momento del controllo.
Il nuovo modulo è online sul sito del Viminale e lo si può scaricare cliccando su questo link. Il Ministero ha inoltre spiegato che è possibile continuare a utilizzare il modulo precedente, cancellando però le voci non più attuali, come vi mostriamo nella seguente foto.

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Ecco quali parti del modulo precedente cancellare per utilizzarlo anche in questa fase

Da oggi, quindi, ci si potrà concedere qualche libertà in più. Restano le possibilità di spostamenti motivati da “comprovate esigenze lavorative”, “motivi di salute”, “assoluta urgenza” e “situazioni di necessità”. In quest’ultima voce, però, da oggi rientra anche la possibilità di andare a fare visita ai “congiunti”, purché si rispetti la distanza interpersonale di almeno un metro e si indossino gli opportuni dispositivi di protezione per le vie respiratorie (ossia le mascherine). In riferimento al termine “congiunti” utilizzato all’interno del nuovo dpcm, secondo una FAQ pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rientrano nella relativa definizione i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). Restano dunque esclusi gli amici.
Consentita poi la pratica di attività sportive e motorie all’aperto, con un accompagnatore (rispettando le di stanze di almeno due metri per le attività sportive e di almeno un metro per le altre attività) e non più in prossimità della propria abitazione.
Da oggi sono nuovamente consentite anche le celebrazioni – preferibilmente all’aperto – delle cerimonie funebri, la cui partecipazione sarà consentita ad un massimo di quindici partecipanti dotati di dispositivi di protezione individuale.
Si può inoltre fare rientro presso il proprio domicilio, la propria abitazione o la propria residenza da una regione diversa, ma dopo essere rientrati, come spiegato in una circolare del Viminale, non ci si potrà più spostare al di fuori dei confini della regione di arrivo, se non per ragioni di lavoro, salute o assoluta urgenza. In tutti gli altri casi resta il divieto di trasferirsi o spostarsi in un’altra regione, sia con mezzi pubblici che privati.

Continuano a essere vietati gli assembramenti e le attività ludiche o ricreative sia in luoghi pubblici che privati, e viene data ai sindaci l’opportunità di disporre autonomamente la temporanea chiusura di quelle aree in cui, altrimenti, non sarebbe possibile far rispettare tale divieto.
Tutte queste misure resteranno efficaci sino al prossimo 17 maggio.

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L’autodichiarazione per la “Fase 2”