Erosione coste a Monopoli: 80mila euro e un gruppo di lavoro per fronteggiare il problema

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“Improcrastinabile un approccio più scientifico al problema dell’erosione costiera”, si legge nell’atto di giunta volto alla costituzione di un gruppo di lavoro volto ad affrontare il fenomeno. Ecco da chi è formato il team. 

Erosione costa, si corre ai ripari. Dopo il mancato accesso al finanziamento milionario della Regione e l’abbandono della delega da parte dell’assessore Vincenzo Laneve, la giunta ha approvato la delibera con cui si dà l’ok alla costituzione di un gruppo di lavoro volto a fronteggiare il fenomeno.

“Il Comune di Monopoli è caratterizzato da un territorio costiero diversificato e fortemente esposto a fenomeni climatici che ne determinano progressive ed incessanti compromissioni”, si legge nell’atto. Nell’arco del tempo l’intera costa monopolitana ha subito fenomeni di arretramento ed erosione cui “l’Amministrazione Comunale si è fatta carico con risorse economiche insufficienti prevalentemente destinate a fronteggiare situazioni di emergenza e di pericolo per la pubblica incolumità”, è scritto e si aggiunge inoltre che “recenti accadimenti e l’incessante fenomeno registrato, pur in presenza di scarse risorse economiche utilizzabili, rende improcrastinabile un approccio più scientifico al problema dell’erosione costiera che, ferma restando la doverosità di misure atte a prevenire pericoli per la pubblica incolumità, consenta una
pianificazione e conseguente programmazione nel medio periodo di interventi fondati sull’analisi ed il
monitoraggio del territorio costiero“.

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Alla luce di queste considerazioni e ravvisando comunque la necessità di concorrere a finanziamenti regionali per
garantire interventi di messa in sicurezza delle coste a rischio crollo, il Comune ha sottolineato il fatto di non disporre “di risorse umane che possano essere dedicate in via esclusiva alla gestione delle su descritte problematiche”. Per questo motivo dunque si è pensato alla formazione di un gruppo di lavoro intersettoriale che garantisca un approccio unitario alla materia.

petroni
Il comandante della PL Petroni

Il gruppo sarà formato dal Dirigente dell’AO IV: arch. Donato Lamacchia, dal Dirigente dell’AO III ing. Amedeo D’Onghia, dal Dirigente dell’AO VI: com. Saverio Petroni, dall’Ing. Anna Grassi e dal Geom. Antonio Ritorno. Tale gruppo di lavoro, coordinato dalla segretaria generale Cristiana Anglana, sarà integrato da unità a tempo indeterminato e determinato che dovrebbero essere assunte entro aprile.

Stando a quanto messo nero su bianco nell’atto, il team dovrà occuparsi in prima istanza della mappatura e della classificazione del territorio costiero secondo indici di pericolosità, della definizione ed esecuzione di interventi provvisionali di messa in sicurezza e riduzione della pericolosità, della ricognizione degli studi di fattibilità a disposizione dell’ente da candidare a finanziamento, della redazione/adeguamento degli studi di fattibilità e della Programmazione ed Esecuzione degli interventi. Nella delibera si parla inoltre di diverse e articolate fasi e sottofasi da tener presente in questo lavoro per il quale sono stati previsti 80mila euro. Nei giorni scorsi ci hanno pensato anche l’assessore Laneve e, tra i banchi dei consiglieri, Marina Liuzzi a fare una prima ricognizione dello stato dei luoghi.  

La giunta ha approvato il prelievo di questa somma dal fondo di riserva del bilancio di previsione finanziaria 2026/2028 (utilizzato nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o quando le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti si legge nell’atto).Nello specifico 30mila euro saranno prelevati dal capitolo interventi di messa in sicurezza e 50mila euro dal capitolo studio di fattibilità a difesa delle coste per gli incarichi professionali.

Clicca QUI l’atto approvato dalla giunta