Fials: “Continua la nostra battaglia per dire no ad una sanità pugliese da Terzo mondo”

347
adv

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Pasquale Lacasella della segreteria territoriale Fials Asl Bari. 

Liste di attesa infinite, pazienti cronici costretti a rivolgersi alle cliniche private, sempre più precariato nei Pronto Soccorso, premialità Covid-19 non pagate agli operatori del 118. La sanità della Puglia resta purtroppo una sanità da terzo mondo, con enormi sprechi di denaro e servizi sempre insufficienti. Ormai i cittadini lo avvertono ogni giorno sulla propria pelle.

Giovedì scorso la Fials – l’organizzazione sindacale maggioritaria che rappresenta gli operatori della sanità – ha manifestato davanti alla Presidenza della Regione a Bari per ribadire che la sanità è fatta soprattutto di umanità, è fatta di donne e uomini che ogni giorno danno l’anima per i propri pazienti, per ribadire insomma che una buona sanità passa prima di tutto dalla giusta valorizzazione delle persone e del personale sanitario.

adv

Il presidente Emiliano e l’assessore Rocco Palese ci hanno risposto con il solito bla-bla. Nessuna soluzione concreta, nessuna decisione, nessuna svolta. Solo parole di circostanza, tavoli di confronto, incontri da programmare. Non è così che si restituisce qualità alla nostra sanità, non è con il calendario in mano che si restituisce dignità ai lavoratori e ai pazienti.

Lo stato di agitazione continua.

Pasquale Lacasella, segreteria territoriale Fials Asl Bari