Finanziere scomparso, colto da una crisi mistica?

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Uno zaino in spalla, mai visto dai parenti, e quelle strane ricerche fatte giorni prima al computer sui boschi dell’Abruzzo e sulla Spagna. Boschi dell’Abruzzo dove sorgono numerosi eremi, mentre sulla Spagna le ricerche sembrerebbero concentrate sul cammino di Santiago di Compostela, località su cui l’appuntato 51enne Piero Conversano, in servizio presso la Caserma della Finanza di Monopoli, aveva chiesto informazioni ad un amico, anche il giorno prima della scomparsa. Tutti elementi che potrebbero far pensare ad una crisi mistica del finanziere. E poi ci sono quelle immagini, che lo vedono in Stazione a Monopoli alle 4:25 del 13 febbraio, prima che salisse sul treno diretto a Bari delle 4:41 e da lì facesse perdere le sue tracce. Dell’appuntato fasanese in servizio a Monopoli si è tornato a parlare ieri a “Chi l’ha visto?”. Delle sue ultime ore con la famiglia prima della scomparsa si sa che Piero si era messo a cercare vestiti pesanti, che aveva staccato già da quel pomeriggio uno dei due suoi cellulari e che nel letto prima di alzarsi e andar via era molto agitato. Altro particolare che lascia pensare è che l’uomo si sia tolto la fede, poi trovata sotto una tazzina da caffè in una credenza. Come mai questo gesto? Se lo chiedono i familiari e la moglie che hanno ripetuto l’appello in tv affinché torni. Quella mattina aveva detto alla moglie di dover partecipare ad un’operazione delle Fiamme Gialle, operazione che non c’è mai stata. Così come anche, è emerso, che a lavoro negli ultimi giorni Piero non ci stava andando, perché aveva chiesto ferie, anche se la famiglia ne era all’oscuro. Il finanziere, come ribadito ieri in puntata, si è allontanato senza lasciare alcun biglietto.

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