Furti nell’agro, residenti in allarme. Zazzera: “Fucili a posto!”

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I residenti di contrada e l'assessore Aldo Zazzera
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Questa mattina gli abitanti delle campagne hanno incontrato l’assessore e sono pronti a costituire un comitato. Richiesto un presidio di sicurezza pubblica. Domani, una delegazione sarà ricevuta dal Sindaco.

“Abbiamo bisogno di voi!”. Queste le parole proferite da una residente dell’agro monopolitano, dopo gli innumerevoli furti registratisi nelle contrade, in alcuni casi anche mediante il probabile utilizzo di spray narcotico per stordire gli occupanti. Un messaggio chiaro, rivolto alle forze dell’ordine e alle istituzioni cittadine, lanciato a coronamento dell’incontro tra gli abitanti delle campagne, ritrovatisi a decine questa mattina sul piazzale antistante la scuola di contrada Tormento. Ora la misura è colma e la paura inizia a prendere il sopravvento sulla razionalità. Solo pochi giorni fa, infatti, si verificava l’ormai noto episodio di contrada Ciporrelli, dove un residente, sentendo rumori sospetti nel cuore della notte, ha imbracciato il fucile da caccia ed esploso alcuni colpi a scopo intimidatorio. “I furti in contrada sono ormai all’ordine del giorno” racconta un residente; “Da me sono già venuti due volte” afferma un altro; “Mentre dormivo, hanno portato via i pantaloni che avevo lasciato accanto al letto e non mi sono accorto di nulla” ribadisce una terza persona. L’intento è ora quello di poter costituire un comitato che lavori in sinergia con le autorità per poter rendere più sicuro l’agro, soprattutto nei mesi invernali, quando la zona rurale è meno popolata. Poi, vi è la richiesta di istituire un presidio di pubblica sicurezza nell’agro, fisso o temporaneo, ma in quest’ultimo caso attivo durante il periodo più a rischio.

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I residenti presenti all’incontro

Presente all’incontro di stamane l’assessore con delega Monopoli Sicura, Aldo Zazzera, intervenuto anche a nome del primo cittadino Angelo Annese. Lo stesso Zazzera, da residente ed appassionato dell’attività venatoria, ha cercato di infondere sicurezza ai residenti, annunciando che “le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli ed ampliato l’organico, svolgendo le loro indagini, che starebbero per giungere a conclusione”. L’assessore, inoltre, non se l’è sentita di assumere alcun impegno sulla proposta relativa all’apertura di un presidio, poiché qualsiasi risposta sarebbe al momento prematura, ed ha formulato un’ulteriore proposta relativa ad una possibile installazione di videocamere di sorveglianza, almeno lungo le strade principali di campagna. Sull’utilizzo delle armi da caccia a scopo intimidatorio o per difesa, ha invece ammonito: “Fucili a posto! Ricordate che sono adibiti alla caccia e non alla difesa personale”. Una presa di posizione condivisa dalla quasi totalità dei presenti; ma qualcuno non ha celato il proprio disappunto in merito.

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L’assessore Aldo Zazzera e Mimmo Di Mola

A dialogare con l’assessore è stato Mimmo Di Mola, uno dei residenti referenti del comitato prossimo alla sua costituzione, che ha ribadito la necessità di cooperazione tra residenti e forze del’ordine per far sì che la vicenda si risolva nel più breve tempo possibile, annunciando una probabile petizione per avanzare le richieste anticipate nel corso dell’incontro alle autorità competenti. Richieste che già domani mattina giungeranno al sindaco, il quale ha convocato a palazzo di città una delegazione di residenti. Nel frattempo, questi ultimi sono tornati ad organizzarsi e a restare in contatto attraverso i gruppi WhatsApp, in cui potersi scambiare più facilmente informazioni ed eventuali segnalazioni – già pervenute a frotte alle forze dell’ordine, nell’ultimo periodo –. Gruppi virtuali nati tre anni fa, quando si presentò un’analoga situazione, poi risolta. Almeno sino a qualche mese fa.