Il boom del centro storico e l’inferno dei residenti

55
adv

Gentilissimi,

Inoltro la presente lettera aperta per rendere i nostri concittadini partecipi della indecente situazione di una parte della nostra città, nello specifico del centro storico cittadino, che reputiamo debba essere a conoscenza della popolazione tutta. Consci che alla presente seguiteranno opinioni e considerazioni particolarmente discordanti, soprattutto da coloro che hanno interessi economici in questa parte di territorio, l’obiettivo che ci poniamo è il semplice appello alle Vostre coscienze e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, che speriamo porti chi di dovere a prendere le dovute contromisure per arginare un processo di degrado, che negli ultimi anni non ha fatto che crescere e fare accrescere i numerosi disagi. Tali disagi, che seguitiamo ad elencare, hanno portato e stanno portando all’impossibilità di godere dell’agio della propria abitazione (sia chiaro: abitazione unica e principale, non seconda casa o casa vacanza), diritto primario e fondamentale per ogni cittadino. Non è possibile vivere serenamente quando la propria abitazione è circondata da case vacanza (chiamate dai nostri imprenditori “Bed & Breakfast”, ma che di tali non hanno nulla), nelle quali gli usufruenti godono della massima libertà di schiamazzo e disturbo della quotidiana quiete, non ricevendo alcun tipo di controllo da parte dei proprietari di tali strutture o di chi le amministra. Non è possibile vivere in un’abitazione circondata da innumerevoli locali diurni e notturni che rendono difficoltoso l’accesso alle stesse abitazioni, che attirano folle di clienti fino alle tarde ore notturne e portano ad una tipologia di turismo che la parte scrivente reputa distruttivo per la nostra città: non sono stati pochi i casi di persone in visibile stato di ebrezza colte a spasso per le nostre vie, i casi di pozzanghere di vomito che i residenti stessi o gli addetti alla pubblica pulizia hanno dovuto lavare nelle prime ore del mattino. Non è possibile vivere in un’abitazione nella quale lo schiamazzo notturno rende impossibile il riposo fino a tarda ora, in particolar modo nel week-end, per dover poi subire un brusco risveglio a causa della raccolta dei rifiuti in vetro effettuata alle prime ore dell’alba in pieno centro abitato. Queste sono alcune delle problematiche che più ci interessa portare a conoscenza di ogni cittadino; ad esse, poi, vanno ad aggiungersi altre criticità ormai sotto gli occhi di tutti: sporcizia e immondizia pubblica che portano ad un proliferare di colonie di ratti e blatte; il depauperamento delle nostre coste e del nostro mare, cui fruibilità da parte del semplice cittadino sembra diventata un’utopia; la scarsa attenzione che viene posta alla cura delle strade cittadine, tornate al disastroso stato di dissesto di 10 anni fa.

adv

In questo contesto, i continui vanti di “città turistica” ci sembrano uno spot poco veritiero per la nostra città, nella quale sembra che gli interessi economici di pochi stiano avendo un peso maggiore nelle scelte di gestione del comune, rispetto alle richieste e i disagi della maggior parte della popolazione. Non siamo illusi: sappiamo che un radicale cambio di rotta verso una visione più sostenibile della nostra città sia impossibile, che la nostra visione di vivibilità sia nettamente in contrasto con la visione di chi ha la facoltà di cambiare qualcosa nella nostra Monopoli. Per questo ci limitiamo a fare poche, mirate, richieste:

1. Maggiori controlli da parte delle forze pubbliche, che non siano rappresentati dalla semplice ronda di quattro agenti o dai controlli all’ingresso del centro storico cittadino: si attivi un servizio di sportello di chiamata da parte del cittadino, che possa avere un riferimento nel momento in cui non si rispetti la sua libertà di usufrutto della propria abitazione. Lungi da noi pensare di richiedere la chiusura di locali e case vacanza, la non-programmazione ha ormai portato ad aprire questo genere di attività in maniera assolutamente indiscriminata. Ma non si possono tollerare comportamenti che ledano il quieto vivere: è su questi che richiediamo l’intervento di chi dovrebbe tutelarci.

2. Differente pianificazione della raccolta di rifiuti “rumorosi” (vetro): richiediamo la programmazione di un centro di raccolta del vetro in un’area (ad esempio quella portuale) che non sia a ridosso delle abitazioni: comprendiamo l’esigenza di raccolta dei rifiuti delle attività presenti nel centro storico cittadino (soprattutto a ridosso del week-end) e dell’esigenza di svolgere le operazioni in un orario che provochi all’utenza i minori disagi possibili, però si ricordi che l’utenza non è rappresentata solo da coloro che passeggiano per le vie del centro storico o che gestiscano un’attività.

Non ci sembra di chiedere qualcosa di impossibile o particolarmente complesso: chiediamo solo una maggiore attenzione e tutela di noi cittadini, fiduciosi che le nostre parole possano essere ascoltate da tutti i cittadini e in particolare da chi possa aiutarci. Siamo semplicemente stanchi di dover lottare per sopravvivere ogni giorno.
Lettera firmata