Il caso Lega, a Monopoli è il primo partito nel centrodestra. Barnabò: “Successo costruito pezzo per pezzo”

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La parola al coordinatore della campagna elettorale, nonchè segretario politico di Fabio Romito Francesco Barnabò. 

C’è una evidente discrasia tra il popolo dei social e il popolo alle urne. A leggere i commenti on line, la Lega e i candidati del carroccio erano presi di mira dai monopolitani e destinati, secondo questo sentire, a magre figure. Ma alla fine, a risultato elettorale consolidato, le cose sono andate diversamente e il partito in città risulta essere il primo del centrodestra. Una riflessione in tal senso, con uno sguardo anche alla situazione cittadina e ai prossimi referendum, viene da Francesco Barnabò, coordinatore della campagna elettorale di Romito, il consigliere più suffragato del centrodestra a Bari.

Questo appuntamento elettorale, ha fatto crollare molte certezze e riservato qualche sorpresa, con 17.000 preferenze totali e quasi 900 su Monopoli, Fabio Romito risulta il consigliere più suffragato del centrodestra a Bari e secondo in Puglia. La Lega a Monopoli fa registrare quasi il 15%, quasi il doppio del dato regionale. Commenti a caldo?
L’exploit di Fabio Romito non nasce sicuramente a caso e non nasce oggi, ma è frutto di un percorso che per quanto mi riguarda è nato 3 anni fa al termine delle amministrative di Monopoli. In 3 anni abbiamo predisposto da zero la campagna elettorale da candidato sindaco su Bari e nonostante la sconfitta ci ha regalato una grande visibilità che siamo riusciti a catalizzare in consensi sparsi su tutta la provincia. E ovviamente con il mio personale impegno Monopoli non si è tirata indietro.

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È stato facile coinvolgere gli amministratori cittadini in questa campagna elettorale?
Onestamente sì. Con l’assessore Vincenzo Laneve ci sono rapporti reiterati di grande collaborazione, successi congiunti e di fiducia reciproca, con Christian Campanelli inutile negare una simbiosi che proviene dal rapporto con il papà da quando era Assessore al Turismo, Marina Liuzzi onestamente non la conoscevo, ma si è rivelata una piacevole sorpresa: una donna che cerca di proiettarsi nell’ impegno civile, con metodo e pacatezza (doti che apprezzo proprio perché non mi appartengono) pertanto è stata sostenuta con lo stesso vigore riservato a Fabio.

E con Angela Pennetti , risultata seconda assoluta in lista, come sono i rapporti?
I rapporti sono sempre stati cordiali, molti anni fa molto più serrati, poi ognuno è andato per la propria strada, ma non mi sono mai fatto negare al telefono. Cassano – come sappiamo tutti – punta sulle certezze, non sulle promesse, ed Angela si è dimostrata tale.

Credi che alla luce dei risultati ci possano essere conseguenze politiche all’ interno dell’ amministrazione?
È una domanda a cui non mi interessa rispondere, credo che qualche “problemino” ci sia, ma sono un fervente sostenitore del mio sindaco, e spero davvero che questa amministrazione termini con serenità politica, pochi divorzi e molte strette di mano. Il nostro è un bravo sindaco, che ha imparato a fare il sindaco e sarà un bravo politico quando deciderà di percorrere altre strade.

Che resterà di questa esperienza elettorale?
Sicuramente un gruppo affiatato a cui “romperò nuovamente le scatole” a breve, anzi cercherò altri amministratori che vogliano accompagnarci nella grande avventura del referendum 2026 sulla giustizia, non ho mai nascosto i miei sentimenti fortemente anticomunisti e ciò mi ha sempre agevolato nella possibilità di parlare un po’ con tutti proprio perché da sempre polarizzato nell’area di centrodestra.

Quindi nessuna prova tecnica di coalizione?
Allora… non posso negare che desideri molto intensamente che la generazione nata negli anni ’80 possa finemente entrare in maniera preponderante nella gestione della “cosa pubblica”, non mi sarei mai candidato se così non fosse stato, ma al momento i miei sentimenti sono sinceramente rivolti al referendum, che sancirá la mazzata definitiva al “campo largo”, la politica fortunatamente non è solo quella comunale.