In trasferta contro la Lega. In città, spunta uno striscione

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Baci, abbracci, strette di mano e selfie contro cortei, cori, striscioni e disappunto. Così come nel resto del Paese, anche Monopoli non è risultata immune dalla polemica innescatasi su fascismo ed antifascismo. La città si divide tra estimatori e contestatori dell’attuale Ministro dell’Interno, il leader leghista Matteo Salvini. Tra gli avversari del vicepremier, in occasione del suo comizio a Bari di ieri, era infatti presente una delegazione monopolitana di “Futura”, la rete progressista, ambientalista e femminista fondata pochi mesi fa dall’On. Laura Boldrini, ex presidente della Camera e deputata di Liberi e Uguali. La contestazione non ha risparmiato nemmeno i più piccoli; presenti, infatti, due bimbi travestiti da Zorro: uno con indosso un cartello su cui aveva disegnato due bambini dal colore della pelle differente, che si tengono per mano, l’altro con indosso un cartellone recante la scritta: “Mia mamma mi ha fatto bello come l’antifascismo”. La delegazione di “Futura” non si è fermata alla contestazione nel Capoluogo, prendendo poi parte a quella di stamane a Putignano. “Un partito che fino a ieri insultava il Sud oggi viene qui a chiedere consensi; per noi è inaccettabile – spiega a Link24 Lara La Torre, che prosegue – Inoltre, riteniamo vergognosa la visione culturale che sta cercando di instillare nel popolo italiano. Una visione egoistica, priva di umanità e molto pericolosa”. A finire nel mirino dei contestatori è stato soprattutto il mantra del “prima gli Italiani”, lo slogan sempre utilizzato dal vicepremier e che, secondo Lara La Torre, oltre ad essere “uno slogan davvero triste” starebbe spronando la gente ad incattivirsi verso il prossimo.

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Alla contestazione di piazza si aggiunge un’ulteriore forma di dissenso, posta in essere da chi, non potendo raggiungere i luoghi dei comizi targati Lega, non ha comunque rinunciato a manifestare il dissenso dal balcone della propria abitazione. È il caso dell’inquilino di un palazzo sito sul prolungamento di via Cialdini, che ha ribadito il suo secco “mai con la Lega”.