M5s: De Giglio, la sua idea di Europa e la stoccata alla Lega

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Alberto De Giglio, ingegnere informatico e responsabile della comunicazione M5S della Regione Puglia, a 37 anni ha accettato la sfida della candidatura per le Europee di domenica prossima. Nato a Modugno e vissuto in un quartiere popolare di Bari, dopo aver collaborato con emittenti tv nazionali e con un portavoce alla Camera dei Deputati, ha deciso sostenere il programma pentastellato a Bruxelles. Ieri pomeriggio, in piazza Vittorio Emanuele, De Giglio ha spiegato la sua idea di Europa, introdotto dalla consigliera comunale Sonia Giulia Cazzorla, la quale ha ribadito l’esigenza di contare sulla presenza di “gente onesta e competente anche al Parlamento Europeo”.

633DA286 AE58 41E8 AA21 22FB07AAFA20Tra le priorità il contrasto sia al dumping salariale, che mette in ginocchio i lavoratori italiani a causa dei bassi costi degli altri Paesi (come la Romania), sia al dumping fiscale, che sprona le multinazionali ad investire nei “paradisi fiscali”. “Proponiamo il salario minimo europeo perché, nell’ottica di comunità, il costo del lavoro deve essere in linea con quello di tutti gli Stati membri – ha spiegato De Giglio -. Inoltre, intendiamo uniformare il regime fiscale per lasciare una multinazionale libera di investire dove meglio crede, anche in Italia”. Non sono mancate stoccate all’alleato di governo, la Lega. “Vorremmo che la Lega lavorasse di più: otto provvedimenti su dieci sono del Movimento 5Stelle – ha ribadito il candidato -. L’Italia non si salva cambiandosi le felpe”. Ed è alla Lega che De Giglio ha contestato la firma del Trattato di Dublino, che il 5Stelle intende modificare, poiché impone la permanenza dei migranti nel Paese di primo approdo. “Siamo favorevoli ad accogliere la nostra fetta di persone – ha chiosato -, ma è giusto che se ne occupino tutti in Europa”.

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Infine, spazio alla difesa del Made in Italy, con misure e strumenti moderni finalizzati a contrastare la contraffazione dei prodotti nostrani, e ai due obiettivi personali del candidato. Il primo: facilitare l’accesso dei Comuni ai finanziamenti europei. Il secondo: garantire una protezione informatica ai più piccoli, per far sì che non intercettino contenuti inappropriati.