La favola di Max Gazzè, chiude col botto il “Costa dei Trulli”

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Ultimo appuntamento del Festival. In 2mila paganti per il concerto del poeta e menestrello romano.

All’insegna della qualità il concerto conclusivo del Festival Costa dei Trulli. Max Gazzè incanta, diverte, fa sognare e ballare i 2mila spettatori paganti giunti per ascoltare le sue canzoni alla Banchina Solfatara. Ma, fuori dalla parte recintata, ce ne sono altrettanti ad ascoltarlo. Un concerto importante, che ha messo la firma su una delle stagioni estive, musicalmente parlando, migliori per il Comune di Monopoli.

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Due ore di musica live, profonda e di spessore con 23 brani in scaletta nel suo tour “On the road”. Non sono mancati intermezzi di coinvolgimento del pubblico e “consigli” a future spose. Sul palco Gazzè, bassista di eccezione, riporta i brani della sua carriera, un successo dopo l’altro, cantati con quella voce inconfondibile e piena, che ripercorre 20 anni di musica.

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Brani come “La favola di Adamo ed Eva”, “Il timido ubriaco” , brani condivisi con altri artisti come “Vento d’estate” cantata con Niccolò Fabi o “Posso” interpretata con Carl Brave, fino alle dolcissime “Mentre Dormi” o “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, storie che narrano di un amore delicato e assoluto. Cala così il sipario su questa estate di concerti, dopo quelli di Luca Carboni in piazza Vittorio Emanuele e quello dei Tiromancino a Cala Batteria, che pure hanno registrato l’entusiasmo del pubblico e il tutto esaurito.