Barnabò: “Anni di successi”. La maggioranza tace, l’opposizione attacca

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La riflessione del presidente della Pro Loco dopo le polemiche. Tamborrino: “Il centro storico come un grande albergo”; Cazzorla: “Non è il loro luna park”.

“Con il cuore infranto, ma con il portafogli pieno”. Continuano a far discutere le dichiarazioni del presidente della Pro Loco cittadina, Francesco Barnabò, in merito alla decisione, maturata da alcuni residenti del centro storico, di vendere le proprie abitazioni per trasferirsi altrove, nella speranza di ritrovare la tanto agognata vivibilità. Una frase che ha diviso l’opinione pubblica monopolitana. Da un lato, c’è chi pensa che Barnabò si sia semplicemente limitato a descrivere la realtà dei fatti, alla luce di una rivalutazione del borgo antico che ha fatto incrementare il valore degli immobili ivi presenti. Dall’altro, c’è chi invece ne chiede le dimissioni, tacciandolo di scarsa sensibilità nei confronti degli abitanti della zona e reputando quelle parole offensive. La polemica si trascina da giorni e, a seguito delle risposte ricevute da esponenti politici locali e semplici cittadini, è il presidente stesso a lasciarsi andare ad una riflessione, affidata alla sua bacheca Facebook. “Una semplice valutazione sull’andamento del mercato immobiliare – si chiede all’interno del post – può mettere in discussione l’operato di anni di successi?”.

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Il post pubblicato da Francesco Barnabò sul suo diario Facebook

Dalla maggioranza bocche cucite sulla vicenda. Interpellati da Link24, alcuni esponenti della coalizione di centrodestra hanno preferito non commentare le parole del vertice della “Perla di Puglia”. Al contrario, molto critici i commenti provenienti dall’opposizione. Dopo la nota di Silvia Contento (Contento per Monopoli), in cui la vicepresidente della massima assise chiedeva un intervento da parte del sindaco Annese, a dire la loro sono anche Francesco Tamborrino (Insieme per Monopoli) e Sonia Giulia Cazzorla (Movimento 5 Stelle). “Sono dichiarazioni che non mi stupiscono affatto, in perfetta sintonia con la politica portata avanti negli anni da Romani in poi – commenta Tamborrino -. E cioè fare del centro storico un grande albergo con annesso ristorante all’aperto; un luogo in cui i residenti sono visti come un ostacolo ad un modello di sfruttamento intensivo e in cui l’unico imperativo è fare soldi, quanti più possibile”. Per il consigliere di Insieme, la soluzione sarebbe quella di promuovere un “turismo sostenibile”, in grado di contemperare la tutela del territorio e le esigenze di quanti lo abitano; ma il problema sarebbe rappresentato dalla mancanza di volontà politica. “Un’altra estate di caos e sporcizia si avvia alla conclusione e non mi pare che ci sia stata discontinuità rispetto al passato – conclude -. Si sta cancellando l’identità di un luogo, prima ancora che la dignità di chi ci vive e le parole di Barnabò ne sono una chiara e preoccupante conferma”.

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Non meno dura la risposta della pentastellata Cazzorla, secondo cui la risposta di Barnabò dimostrerebbe la “perdita del senso di città e cittadinanza, a scapito di turismo, turisti e profitto”. “Forse Barnabò confonde il prezzo a mq delle case del centro storico con il prezzo al mq dei palazzi di nuova costruzione dei loro amici, di prossima realizzazione nell’ambito della P1 – tuona la consigliera -. A parte le evidenti esagerazioni, credo che nessuno si possa permettere di giudicare i residenti del centro storico e commisurare il dispiacere di lasciare la propria casa con un eventuale guadagno”. Da qui, l’invito rivolto agli amministratori nel pensare ai cittadini e alle relative esigenze, coniugandole con quelle di un “turismo sano” e non trasformando il borgo antico “nel loro personalissimo luna park, in cui, nel nome del guadagno, tutto è lecito”. L’ultima stoccata dell’esponente a 5 Stelle è rivolta al precedente ruolo di Barnabò. “Il fatto che il sig. Barnabò, da essere il referente di uno pseudo-comitato denominato ‘Save movida Monopoli’, sia passato al vertice della Pro Loco – conclude la consigliera -, la dice lunga sull’idea di turismo dell’attuale amministrazione comunale”.