La festa della Repubblica italiana. Ma nel 1946 Monopoli votò per la monarchia

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Giampiero Risimini, Stefano Carbonara e Valentino Lenoci
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Oltre l’80% dei monopolitani scelse la forma monarchica. Oggi nessuna cerimonia istituzionale, ma un’iniziativa del prof. Carbonara, cui hanno partecipato Anpi, Anmi e la Società operaia di Mutuo Soccorso. 

Nessuna cerimonia istituzionale, ma un semplice pannello esposto dinanzi al monumento ai Caduti di piazza Vittorio Emanuele, a ricordo dell’esito del referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, quando, in un’Italia provata dalla secondo conflitto mondiale e intenta a riscattarsi dopo la caduta del fascismo, il 54,3% degli elettori scelse la forma di stato repubblicana, preferendola a quella monarchica. Furono quelle le prime consultazioni nazionali con suffragio universale. Nelle stesse giornate, i votanti furono inoltre chiamati a scegliere i componenti della futura Assemblea Costituente, chiamata a redigere la nuova Costituzione che fu approvata l’anno seguente, per poi entrare in vigore il 1 gennaio 1948.

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Il pannello sistemato ai piedi del monumento ai Caduti di piazza Vittorio Emanuele (erroneamente è stato riportato l’anno 1945)

Questa mattina, a Monopoli è stato il Prof. Stefano Carbonara, in qualità di privato cittadino, a esporre nella piazza centrale il pannello realizzato a sue spese, perché “nonostante le restrizioni e le limitazioni – come recita una frase riportata all’interno del manifesto – abbiamo il dovere di testimoniare nei modi e nelle forme che ciascuno di noi saprà trovare, il grande significato che ha tuttora per il nostro Paese la nascita della Repubblica Italiana”. Repubblica che, come nel resto del meridione, fu però scelta da una sparuta minoranza di elettori monopolitani. Infatti, l’80% dell’elettorato cittadino si espresse a favore della monarchia.

L’iniziativa ha visto la partecipazione del Dott. Valentino Lenoci, in rappresentanza della sezione cittadina dell’ANPI, di cui è presidente, oltre all’adesione delle associazioni Società Operaia di Mutuo Soccorso e dell’ANMI. Presente anche l’avvocato Giampiero Risimini.