“La medicina nell’era dell’inquinamento”, il legame tra patologie e ambiente c’è

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Il dottor Allegrini insieme agli altri relatori del congresso
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Un congresso organizzato da Medibio a Masseria Spina con medici esperti del settore. Un momento di riflessione anche alla luce della situazione monopolitana. 

“La medicina nell’era dell’inquinamento”, questo il nome del convegno organizzato domenica da Medibio presso Masseria Spina. Un momento di confronto quanto mai attuale, anche alla luce delle molestie olfattive che negli ultimi mesi hanno interessato Monopoli, mobilitato i cittadini e spinto l’amministrazione comunale ad affrontare di petto il problema. Durante il convegno lezioni magistrali del Dottor Bartolo Allegrini, direttore sanitario di Medibio, che da molti anni si occupa di tossicologia, del dottor Ernesto Burgio, pediatra e presidente del Comitato Scientifico Sima, del dottor Andrea Del Buono, diabetologo ed endocrinologo esperto di medicina preventiva e del dottor Giorgio Terziani, esperto della medicina del benessere.

congresso“Il ruolo del medico non può essere scisso dal rapporto con l’ambiente in cui opera- ha esordito Allegrini- Molte patologie sono legate all’aumento dell’inquinamento. C’è un binomio inscindibile tra uomo e ambiente”. Affinché ci sia la salute ci deve essere una situazione di equilibrio e le persone, ha continuato Allegrini “devono assumere sempre una maggiore consapevolezza”. Più conoscenza dunque, più saggezza.

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locandinaLo hanno ribadito anche gli altri relatori domenica, in questo convegno che ha attratto un centinaio di partecipanti. “Un grande evento di cultura professionalità e prevenzione e divulgazione dell’importanza del test Sdrive e della ossigenazione”, ha commentato il dottor Terziani. Attenzione agli inquinanti, anche quelli impercettibili come i metalli, ha sottolineato Del Buono, che entrano a contatto con il corpo con la pioggia, l’alimentazione, la cosmesi e che anche possono essere eliminati.
Inquinamento dell’ambiente e insorgenza di patologie, anche croniche, al centro dell’intervento del dott. Burgio che ha spiegato come determinate malattie non siano “incidenti biologici”, né abbiano matrici genetiche, ma dipendano in molti casi dall’ambiente in cui si vive.