Lega, spodestato Barletta dal ruolo di capogruppo. Spazio a Campanelli

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Lega la risposta all'opposizione
I consiglieri comunali della Lega
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Una comunicazione ufficiale firmata da Campanelli, Laneve, Leggiero e Rotondo è stata inviata al sindaco e al presidente del consiglio Colucci. 

Si accentuano sempre più i contrasti interni alla Lega e questa volta dalle parole si è passati ai fatti. I consiglieri Giuseppe Campanelli, Vincenzo Laneve, Franco Leggiero ed Antonio Rotondo hanno deciso di destituire il segretario cittadino del Carroccio, Pietro Barletta, dal ruolo di capogruppo. La comunicazione ufficiale, firmata dai quattro esponenti, è stata inoltrata giovedì scorso al primo cittadino Angelo Annese, al Presidente del maggior consesso cittadino Luigi Colucci e alla segretaria generale Christiana Anglana, che dovranno ora prenderne atto.
Come poi specificato nella missiva, a seguito di un confronto tra gli interessati, si è inoltre deciso di nominare nuovo capogruppo Giuseppe Campanelli e suo vice Vincenzo Laneve. Barletta, stando ad indiscrezioni, pare ne sia venuto a conoscenza soltanto nella giornata di sabato.

LEGA
I quattro consiglieri che hanno destituito Barletta

Alla base della decisione vi sarebbe probabilmente la frattura, a questo punto difficilmente sanabile, tra le due anime leghiste. I dissapori, infatti, erano iniziati ad emergere già dall’inizio dell’estate scorsa, quando i quattro esponenti subentrati avevano più volte palesato l’intenzione di rivendicare un ulteriore assessorato, affinché in Giunta fosse rispettato l’effettivo peso politico rappresentato da ogni singola lista all’interno della massima assise. La Lega, dopo l’ingresso di Campanelli, Leggiero e Laneve (provenienti da Patto con la Città) e di Rotondo (eletto con Forza Italia) era divenuto di fatto il secondo gruppo di maggioranza relativa, con cinque consiglieri, secondo solo a Monopoli al Centro, che di esponenti ne conta sei. Una richiesta giudicata prematura dall’altra ala del Carroccio, rappresentata dai salviniani della prima ora come Barletta e l’assessore Angela Pennetti.
La diversità di vedute su altri temi ha praticamente fatto il resto e i quattro consiglieri dissidenti hanno optato per la scelta più drastica, forse non sentendosi più in linea con le dichiarazioni fatte da Barletta in Consiglio Comunale.

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Al momento, nessuno dei diretti interessati ha inteso commentare la vicenda e non siamo riusciti a contattare il segretario Barletta. Tuttavia, non è da escludere che la questione potrebbe emergere durante la prossima seduta della massima assise, aggiornata a giovedì. Alle 15:30, infatti, si proseguirà con la discussione dell’ordine del giorno di martedì scorso, interrotto dopo il dibattito sul punto relativo all’interrogazione dell’opposizione sul monitoraggio ambientale. Sarà quella l’occasione per la resa dei conti?