Leggiero: “Io fuori dalla Lega? Una fake news”

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Leggiero
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Il consigliere comunale del Carroccio smentisce le voci sulla sua estromissione dal partito per mancato attivismo.

Leggiero e Rotondo fuori dalla Lega? Secondo alcuni sì. Secondo altri no. Le voci relative all’estromissione dei due esponenti del Carroccio sarebbero emerse durante la seduta di Giunta dello scorso 13 agosto. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, stando alle indiscrezioni trapelate in quella sede, sarebbe la mancata partecipazione di entrambi alla festa della Lega del 9 agosto, alla presenza dell’allora Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nonché “capitano” del partito. Per cercare di capirne di più, abbiamo intervistato uno dei due interessati, il consigliere Franco Leggiero, disponibile alla ricandidatura in vista del rinnovo del Consiglio Metropolitano.

È fondata questa vociferata estromissione dalla Lega?
Questa è una barzelletta. Una fake news emersa in una seduta di Giunta, durante la quale qualcuno ha detto che io e Rotondo saremmo stati cacciati dal partito. Noi lo abbiamo appreso dalla stampa locale. Infatti, io resto nella Lega e sono fermamente convinto di questo.

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Chi avrebbe potuto mettere in circolazione questa voce? E a che pro?
Sarebbe bello capirlo. Sarebbe interessante rivolgere questa domanda direttamente a colui o a colei che ha messo in circolazione queste voci, perché posso pensare a tante motivazioni e non è facile individuare quella reale. Quando sento queste voci mi viene da sorridere, perché, andando dietro a queste chiacchiere, si perdono di vista gli altri temi.

Quindi lei non ha ricevuto alcuna comunicazione in merito da parte dei vertici del partito?
Assolutamente no. Zero. Non so se ridere o piangere su una simile barzelletta.

Eppure c’è chi taccia lei e Rotondo di mancato attivismo all’interno del gruppo…
Dipende dal significato che si vuole attribuire alla parola “attivismo”. Se significa partecipare a delle pseudo-feste di partito o a riunioni con migliaia di persone, allora ammetto di non essere stato molto attivo. Se, invece, “attivismo” significa guardare alle problematiche e alle tematiche più importanti della città, in questo caso ritengo di essere attivo al cento per cento. Se l’attivismo si misura in base a quanti balli faccio, non sono stato attivo. Se si misura sulla base dell’impegno sul territorio, sono stato attivo. In realtà, a Monopoli, come gruppo siamo non attivi, ma attivissimi, in quanto stiamo affrontando una serie di problemi, tentando si risolverli anche attraverso l’ascolto dei cittadini.

La sua assenza alla festa della Lega, alla presenza del leader Salvini, è stata determinata da motivi politici?
Assolutamente no. Se non avessi assunto già altri impegni, di carattere familiare, probabilmente avrei partecipato anch’io a quel momento conviviale, andando a mangiare il panino con la salsiccia o il panzerotto. Non mi andava di lasciare la famiglia e fare altro. Per qualche altra motivazione avrei potuto pensarci, ma in quel caso non ho ritenuto opportuno modificare i miei programmi.

Quindi lei resta il candidato della Lega monopolitano per il Consiglio Metropolitano?
Ho comunicato ai vertici provinciali del partito la disponibilità a ricandidarmi, ma è chiaro che poi saranno loro a decidere se ci sono o meno i presupposti e se lo merito.

Le risulta che Rotondo stia cercando di fondare una sezione locale di Fratelli d’Italia? In tal caso, l’avrebbe contattata per entrarne a far parte?
Assolutamente no. Non mi risulta e non credo nemmeno a questa ulteriore barzelletta. Con Rotondo condivido un rapporto di amicizia e non mi ha assolutamente contattato. Eppure con lui mi sento spesso per parlare di politica e non solo. Non mi ha chiesto nulla e credo che sia un’altra fake news.