Licci (Pd): “Nessuno di noi crede che Romani possa essere il nostro candidato sindaco”

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Il consigliere Pd Claudio Licci
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“Sono certo che mi ricandiderò e con il Partito Democratico”, le parole del consigliere democratico Licci in questa intervista a Link. 

Domanda e risposta. Diretto, senza giri di parole. Il consigliere del Pd Claudio Licci in questa intervista a Link racconta il progetto che sta portando avanti con il suo partito in vista delle elezioni amministrative del 2023. Dichiara apertamente che l’ex sindaco Emilio Romani non sarà il candidato di questo progetto civico nascente e che lui intende ricandidarsi per proseguire il lavoro portato avanti finora.

Il suo è un percorso che parte da una lista civica, sfocia nel Pd e potrebbe tornare ad un progetto civico alle prossime elezioni. La convince il percorso di dialogo che sta avviando il suo segretario Comes?
Ho scelto di aderire al PD perché come già dichiarato era cresciuta in me la convinzione dell’importanza di avere alle spalle un Partito di riferimento, strutturato a tutti i livelli, che potesse esercitare una maggiore capacità di svolgere quel ruolo di tramite tra le istanze sociali e le Istituzioni. Quindi rispetto alla sua affermazione, le dico che non si torna indietro!

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Il gruppo consiliare del Pd

Il segretario Paolo Comes gode della mia massima fiducia e condivido pienamente il suo operato; vorrei dire che nel partito siamo 3 consiglieri comunali, c’e’ un direttivo e un’ assemblea dei soci. Ebbene a tutti i livelli siamo d’accordo con Paolo Comes, convinti che dialogare con le forze moderate anche di centrodestra oltre che con tutte le forze più o meno a sinistra di noi, sia fondamentale.

Dopo tre sconfitte di seguito del centrosinistra alle amministrative, si avverte la necessità di aprire a gruppi moderati ed evidentemente anche agli scontenti dell’attuale amministrazione, cosa questa che sta accadendo con i consiglieri Leggiero, Campanelli e Rotondo. Con chi altro dell’attuale amministrazione si potrebbe dialogare o sono già in corso momenti di confronto?
Ci sono molti malumori nello schieramento di centrodestra e la conferma è proprio l’uscita dalla maggioranza dei 3 amici del Gruppo Misto. Credo che da parte nostra sia necessario creare una alternativa che abbia un altro modello di città. Stiamo lavorando a questo progetto e sarà fondamentale per continuare a dialogare con il Gruppo Misto ed essere attrattivi verso altri pezzi della maggioranza. Sappiamo benissimo, e i numeri sono inconfutabili in tal senso, che nelle ultime 3 tornate elettorali il voto dei monopolitani ha premiato il centrodestra.

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Emilio Romani

Programma a parte, resta fondamentale la scelta del candidato sindaco. In questo nuovo progetto, la figura di Emilio Romani il cui nome circola insistentemente, potrebbe essere determinante. Le pare una buona scelta o, con il trascorso politico di Romani, si presterebbe a critiche?
Si è creato un grosso equivoco con le esternazioni pubbliche di Emilio Romani e la prima intervista del nostro segretario Paolo Comes; nessuno di noi crede nel modo più assoluto che Emilio Romani possa essere il nostro candidato sindaco. Così come crediamo che Emilio Romani abbia delle spiccate capacità politico-amministrative e che soprattutto nel primo quinquennio l’ex sindaco abbia governato bene.
La scelta del candidato sindaco deve scaturire da un percorso e da un metodo. Ci stiamo pensando ma, ripeto, Emilio Romani non è il nostro candidato sindaco.

Considerando una ricandidatura di Angelo Annese, potrebbe ipotizzarsi una sfida Romani-Annese. Cosa le sembra cambiato rispetto a quando Romani, dal palco, supportava la candidatura del suo assessore?
Non rispondo a questa ipotesi del tutto azzardata.

04AC5EBB 6E40 4CB9 BFA4 4DA46C594CD7Tra i punti focali sui quali si concentrerà la prossima campagna elettorale ci sarà inevitabilmente l’ambiente con la questione miasmi della zona industriale. Una questione che lei, come medico, ha affrontato portando avanti una raccolta firme e un esposto alla Procura. Ci sono sviluppi o ulteriori azioni?
A me interessa molto l’ambiente e quando dico ambiente non mi riferisco solo ai miasmi; ci sono tantissime sostanze cancerogene inodori e insapori, quindi è necessario operare a 360 gradi, iniziando per esempio dalle falde acquifere. Una delle più grosse critiche che muovo all’amministrazione è stata la bocciatura dell’ emendamento proposto della mia collega Sonia Cazzorla proprio per iniziare ad analizzare le falde, emendamento che aveva tutti i pareri positivi dei Dirigenti di area, inspiegabilmente bocciato in consiglio comunale. Allora dico: basta promesse, vorrei vedere fatti concreti. La salute è il bene primario per cui non dovrebbero esistere ostacoli di parte. Quanto all’esposto, le indagini sono lunghe e soprattutto difficili. Attendiamo fiduciosi.

Altro nodo cruciale quello del centro storico: tra esigenze di vivibilità dei residenti e quelle dei commercianti. Come conciliare secondo lei i due aspetti?
Bisogna regolamentare bene e in modo più equo, disciplinare in modo tale da consentire a tutti di esercitare i propri legittimi diritti senza danneggiare quelli degli altri. Questo deve essere il compito della politica, altrimenti c’è l’anarchia. Riguardo poi altri problemi bisognerebbe fare la fogna bianca, mettere in sicurezza Cala Portavecchia , ma di questo e altro parleremo in un’altra intervista!

Intende ricandidarsi per proseguire il percorso avviato? E se sì, nel caso di elezione, se le venisse proposta una delega assessorile, di cosa potrebbe occuparsi?
Sono certo che mi ricandiderò e con il Partito Democratico, ma in questo momento mi interessa altro. Come già detto stiamo tutti concorrendo a che si realizzi un progetto di città nuovo e la sfida è impegnativa e ardua. E’ prematuro pensare addirittura a cariche in giunta! Ci attendono mesi di grosso impegno nei quali dobbiamo coinvolgere tutta la cittadinanza per una sfida molto importante.