Marzà, la spiaggia resta privata. Il proprietario chiarisce: “Siamo stati noi a far istituire la dividente demaniale”

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“Mi aspetto delle scuse”, chiarisce Viero Affatato, che aggiunge: “Abbiamo sempre agito nel rispetto delle leggi”. 

La notizia circa il ritorno al pubblico dell’accesso di Porto Marzano, riferita dal prof. e storico Stefano Carbonara, va vista sotto un’altra ottica. Quella del proprietario Viero Affatato, contattato da noi questa mattina. Fin dal 1800, mancava su quella porzione di costa la dividente demaniale, ma è stato proprio grazie alla sua volontà e a quella dell’altro proprietario che questa è stata posta e non in seguito alle lamentele o ai flash mob di cittadini riuniti in comitati. “La spiaggia – ribadisce Affatato – è comunque privata, così come lo sono la scogliera a destra e a sinistra di Marzà”. Sono stati cambiati i confini demaniali, posti in fondo alla scogliera. In spiaggia dunque, così come è accaduto in questi anni, non vi si potrà accedere liberamente. Si tratterebbe, chiarisce Affatato, di violazione di proprietà privata.

Qui di seguito una nota inviata dallo stesso proprietario alla nostra redazione.
Invito tutti quelli che si sono espressi, in modo più o meno consono, a leggere gli allegati del provvedimento ‘incriminato’; da questa semplice lettura si renderebbero conto della realtà e della linearità delle decisioni assunte.
E invece ci si ferma ai titoli e si punta, ancora una volta, il dito contro chi ha investito, rispettato le leggi e l’ambiente e avviato un’attività che dà lustro al turismo pugliese.
Il provvedimento, inoltre, è frutto di un accordo a cui abbiamo preso parte in prima persona – io e il mio socio – accanto agli enti preposti, al fine di individuare una dividente demaniale che manca dal lontano 1800.
Ci siamo quindi attivati in prima linea per consentire questa soluzione e le autorità hanno apprezzato la nostra collaborazione.
Devo purtroppo constatare che l’opinione pubblica, in questo caso, si muove in direzione opposta e attacca in ogni modo il mio operato. Dimenticando forse che il mio lido non è l’unico con queste caratteristiche a Monopoli e non.
Invito quindi nuovamente tutte le persone interessate all’argomento a leggere l’intero provvedimento e non solo i titoli dei giornali, aspettandomi delle scuse a fine lettura che metterebbero fine a questa inaudita polemica.
All’esito di questo chiarimento non tollererò altre affermazioni diffamatorie e/o calunniose riservandomi di intraprendere ogni azione legale a tutela del mio operato e della mia immagine. In un aula di giustizia sarò pronto a fornire tutte le spiegazioni augurando a chi mi accusa di poter far altrettanto.

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Viero Affatato