Melissa, altri 3 mesi all’estero. I genitori: “Patologia bloccata definitivamente”

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La foto postata dai genitori sulla pagina Facebook "Un futuro per Melissa"
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“Avrà due compleanni da festeggiare: il suo di febbraio e quello della sua rinascita”, hanno detto ieri i genitori. 

La seconda vita di Melissa, la bambina di Monopoli colpita dalla Sma1, comincia il giorno della somministrazione di Zolgensma, il farmaco genico più costosto al mondo con i suoi 2milioni di euro che le è stato iniettato all’estero il 31 marzo.

Avrà così due compleanni da festeggiare Melissa, il suo di febbraio e quello, hanno detto mamma Rossana e papà Pasquale, della sua rinascita.  Ieri sera in una diretta Facebook  ci hanno tenuto a mostrare la bambina e a fornire un aggiornamento sulle sue condizioni dopo la somministrazione di Zolgensma che, hanno riferito, già dopo 10 giorni comincia a ricodificare il DNA delle cellule.

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“Ogni bambino ha i propri tempi- hanno spiegato- alcuni dopo un mese hanno mostrato miglioramenti, altri dopo un anno. Certo è che Melissa è diventata più forte e, con la sua forza e il suo coraggio, avrà una ripresa magnifica. I medici ci hanno assicurato che la patologia è stata bloccata definitivamente”.

Per monitorare la bambina e i suoi primi progressi, la famiglia, a domanda di una ascoltatrice intervenuta nella live, han risposto che dovranno ancora fermarsi all’estero per altri tre mesi.

I genitori hanno inoltre ribadito la volontà di mettere la pagina Facebok “Un futuro per Melissa” a disposizione di altri bambini che dovessero avere bisogno di aiuto.