Melissa, mezzo milione al traguardo. La famiglia: “Anche la Regione Puglia si sfila”

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Il sindaco di Monopoli Annese preannuncia iniziative per sostenere la piccola con Sma1. Amati però ripete: “La Regione è obbligata a sostenere il costo del farmaco qualora ci sia una prescrizione anche estera”.

“Le speranze di curare la nostra piccolina attraverso vie istituzionali non sono mai state basse quanto oggi. Dopo la non-risposta dell’AIFA, oggi anche la Regione Puglia si sfila.
Vivere in un Paese come l’Italia e rendersi conto che nessuno è disposto a fare quel che dovrebbe per garantire ad un suo cittadino il diritto alla salute è un dolore immenso. Se poi si parla di un figlio che si ama più di se stessi, il dolore è doppio”, scrivono questo i genitori di Melissa, Rossana Messa e Pasquale Nigri, sulla pagina Facebook dedicata alla bambina affetta da Sma1 (Un futuro per Melissa).
melissaE così, ancora una volta e a circa 500mila euro dal raggiungimento dell’obiettivo finale dei 2milioni e 100mila euro per l’acquisto del farmaco genico Zolgesma, la famiglia si appella ai cittadini, a tutti coloro i quali hanno imparato a conoscere ed amare la bambina, come fosse la figlia di un’intera comunità.
lotteria melissaMentre il mondo dello spettacolo, dello sport e molti personaggi del piccolo e grande schermo si stanno impegnando a lanciare appelli e raccolte fondi e a contribuire loro stessi con donazioni, anche i cittadini di Monopoli continuano a promuovere eventi per Melissa. Cosimino Brescia di Scarpamania ha organizzato una nuova pesca di beneficenza con estrazione finale dei numerosissimi premi in diretta il 2 marzo su Canale 7. Costo del biglietto 3 euro. Il sindaco di Monopoli, Angelo Annese, ha preannunciato qualche giorno fa un’iniziativa che intende portare avanti per sostenere Melissa e che illustrerà la prossima settimana.
La stessa famiglia della bambina, in vista di S.Valentino, chiede un ulteriore impegno e un ulteriore sforzo d’amore per aiutare Melissa. L’iniziativa, chiamata “Una rosa in meno, una speranza di vita in più“, è un altro piccolo aiuto chiesto ai cittadini dal momento che invece, scrivono, “lo Stato è sordo”. (Chi vuole donare può farlo QUI)
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Fabiano Amati

Dinanzi a questa vera e propria gara di solidarietà che sta coinvolgendo l’Italia intera e non solo, ieri il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, ha detto la sua in una nota che pubblichiamo qui in maniera integrale:

“Lo ripeto ancora una volta, perché i rappresentanti delle istituzioni pubbliche devono pronunciare poche parole sobrie e non possono far entrare in confusione le povere famiglie pugliesi colpite dal dramma Sma: se c’è una prescrizione di un centro di alta specializzazione, italiano con la procedura off label, o straniero, in base alle regole delle loro agenzie sui farmaci, i bimbi pugliesi possono ottenere dalla Regione sia la terapia Zolgensma che le spese per affrontare le cure. E non sono io a dirlo ma la legge europea, italiana e pure una delibera regionale.Osservo un gran dibattere su cose – prosegue – che sono ampiamente regolate e su cui è arrivato di recente pure l’avallo del Comitato scientifico famiglie Sma con cui s’implora Aifa di procedere al riconoscimento della terapia sino al peso corporeo di 21 kg, invece che sino a 6 mesi d’età, così come avviene in molti altri Paesi. In ogni caso, nell’attesa della decisione Aifa e in base alla legge europea, italiana e alle delibere della Giunta pugliese, le possibilità di erogazione del farmaco sono due: o sulla base di un protocollo terapeutico di un centro italiano e con la procedura off label, cioè per bimbi con oltre 6 mesi di età; oppure sulla base di un protocollo terapeutico di un centro estero di alta specializzazione e sulla base delle regole di sicurezza valido in quei Paesi, cioè oltre i 6 mesi d’età e sino a 21 kg di peso corporeo. In entrambi i casi – conclude il consigliere regionale – spetterà alla regione fornire il farmaco e, con riferimento alle cure all’estero, pure le spese di soggiorno”.

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