Miasmi, un anno dopo. E rispunta anche quello striscione profetico

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Striscioni nell'atrio del Comune mascherine
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Fu convocato un apposito consiglio comunale monotematico per discutere dei problemi ambientali della città.  

E’ passato un anno da quel 21 gennaio in cui Monopoli si mobilitò con la speranza di mettere fine alle molestie olfattive che investono periodicamente la città.

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La folla nell’atrio

Si convocò un apposito consiglio comunale monotematico, le forze dell’ordine erano presenti per regolare i flussi di persone che non volevano mancare a questo appuntamento storico. Sembra passata una vita da allora, quando della pandemia non c’era neanche l’ombra e il Covid praticamente non si sapeva cosa fosse.

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In circa 500 si presentarono al Comune con striscioni, mascherine, in maniera pacifica per assistere al dibattito consiliare sui problemi della città e ricevere risposte. C’era stato un esposto, si era costituito un Comitato, Respiriamo a Monopoli e anche 160 medici presero posizione chiedendo attenzione e di essere ascoltati. Partì anche un tavolo di confronto permanente e anche il presidente della Regione Puglia Emiliano si schierò impegnandosi ad andare a fondo nella questione e preannunciando controlli.

Con tutto quello che è accaduto dopo quel 21 gennaio, l’attenzione cade anche su quella foto dello striscione sulle mascherine che, in quella circostanza avevano un altro senso, ma che oggi, con una pandemia di mezzo, ne assume un altro, sembrando quasi profetico.