Monopoli, “Cala Verde e Cala Sottile, un’odissea la libera fruizione. Si sospenda il cantiere”

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Sinistra Italiana chiede all’amministrazione comunale di trovare una soluzione per garantire l’accesso al mare e la sicurezza pubblica. 

Solo un’Amministrazione totalmente disinteressata alla trasparenza e all’interesse pubblico poteva riuscire in un’impresa davvero significativa: far diventare complicatissima la libera fruizione di Cala Verde e Cala Sottile, due delle ultime spiagge libere cittadine.

Non solo per la chiusura della strada che conduce alle stesse, ma per la contemporanea mancanza di alcun tipo di parcheggio libero (salvo i pochi posti presenti) a una distanza anche solo lontanamente accettabile.

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Il motivo sarebbe l’avvio dei lavori della ciclovia Monopoli – Fasano, finanziata con i fondi PAC del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avvenuto lo scorso 13 luglio, alla presenza del Ministro Matteo Salvini e degli sguardi sorridenti della nostra Amministrazione cittadina.

La stessa Amministrazione che ha appaltato i lavori, dimenticandosi però di due cose importanti: di regolare il cronoprogramma dei lavori in base al periodo di avvio, specie se estivo, e di informare adeguatamente la cittadinanza su cosa avrebbero comportato questi lavori. Un modus operandi, tra l’altro, costante e ripetuto.

lavoriEppure l’estate monopolitana non è affatto semplice, soffocata tra i ritardi dei lavori a Portavecchia, i problemi legati all’erosione costiera di Porto Giardino e Cala Verdegiglio e il cantiere della Strada Parco al Capitolo: tutti interventi rilevanti, ma per i quali sono state omesse informazioni importanti per i monopolitani.

In un quadro già così complicato, era difficile immaginare che l’amministrazione comunale non immaginasse una modifica, per evitare di cominciare i lavori giusto dall’area di Santo Stefano nel pieno della stagione balneare.

Invece è andata proprio così e, senza preavviso, da un giorno all’altro i monopolitani si sono visti bloccati l’acceso carrabile verso Cala Sottile e Cala Verde, senza neanche un parcheggio sostitutivo temporaneo che potesse attenuare i problemi.

Il tema, naturalmente, non è arrivare con l’auto in spiaggia; ma è poter arrivarci percorrendo a piedi un tratto di strada ragionevole e non svariati chilometri. L’alternativa è pagare un parcheggio, ogni giorno che si va al mare.

Scelta che, inoltre, ha pesantissime ripercussioni sulla sicurezza e sulla viabilità pubblica perché, in mancanza di informazioni adeguate il cittadino si ritrova a intasare ulteriormente Via Procaccia e le strade collegate, alla ricerca di una soluzione. Tutto ad agosto, senza comunicazione, preavvisi e segnalazioni, ed ora arriva il periodo peggiore.

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Perché poi, a fronte di un cantiere così importante, non sia stato possibile coordinare gli interventi resta un mistero: eppure l’impresa aggiudicataria, tra le premialità, ha ridotto i termini dell’intervento da 450 a 365 giorni, permettendo quindi una maggiore flessibilità nei confronti delle scadenze previste dal Ministero per il finanziamento PAC.

Oggi, anche per ragioni di ordine pubblico legate alla complessa situazione della costa, chiediamo urgentemente la sospensione temporanea del cantiere nell’area fino ai primi giorni di settembre o l’individuazione di qualunque altra situazione alternativa (area parcheggio, bus sostitutivo) che eviti la compressione dei diritti fondamentali del cittadino, già ridotti al minimo dalle scelte politiche degli ultimi anni.

Per il circolo cittadino di Sinistra Italiana / AVS Domenico Sampietro