Spiagge Monopoli, il Pd: “Chiude l’accesso a Cala Verde in pieno agosto. Decisione improvvisata”

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“Il numero di spiagge libere a Monopoli ormai è ridotto all’osso. Eppure, sembra quasi normale considerare questi spazi sacrificabili, rinunciandovi per periodi lunghi e indefiniti”, scrive il Partito Democratico di Monopoli in una nota. 

Il Partito Democratico esprime forte contrarietà per la chiusura dell’accesso carrabile alla spiaggia di Cala Verde. Ci troviamo di fronte all’ennesimo danno per i cittadini monopolitani e all’ennesima decisione improvvisata, priva di qualunque programmazione. In pieno agosto, nel picco di una stagione turistica già in estrema sofferenza per le decine di cantieri aperti in città, arriva l’ennesimo colpo: bloccare l’accesso alle auto in un’altra spiaggia libera, con un impatto pesantissimo sulla fruibilità dell’area.

Il numero di spiagge libere a Monopoli ormai è ridotto all’osso. Eppure, sembra quasi normale considerare questi spazi sacrificabili, rinunciandovi per periodi lunghi e indefiniti. Porta Vecchia ne è l’emblema: interdetta per l’intero 2025 come da cronoprogramma, ci ritroviamo a fare i conti con un’altra estate, quella del 2026, ancora ostaggio dei cantieri. Lo stesso vale per le numerose aree non più accessibili a causa del rischio idrogeologico a La Scaletta, Tre Buchi e Porto Giardino.

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La consigliera del Pd Contento e il segretario Suma

Chiediamo pertanto all’Assessore e al Dirigente competenti se era davvero inevitabile far partire proprio lì un cantiere lungo ben 20 km e come sia stato possibile farlo nelle settimane turisticamente più critiche in assoluto.

Quel che è certo è che assistiamo a un paradosso amministrativo evidente. Se in passato si è teso a tollerare una sosta indisciplinata, con vetture che giungevano a ridosso degli scogli e parcheggiavano senza reali verifiche, oggi si passa all’estremo opposto. Si blocca totalmente l’accesso carrabile giustificandosi con le esigenze del cantiere, senza preoccuparsi minimamente di predisporre soluzioni alternative. Se ci fosse una visione a 360 gradi della mobilità e del territorio, l’apertura del cantiere sarebbe stata accompagnata da un’area di sosta provvisoria all’esterno e, perché no, dall’attivazione di un punto di scambio con le bici a noleggio, sfruttando i servizi di bike sharing già presenti e attivi in altre zone della città. È mancata, ancora una volta, sia una progettazione attenta dei lavori sia una corretta e tempestiva comunicazione alla cittadinanza.

Gestire il territorio senza una reale programmazione sembra diventato ormai un mantra. Il rischio maggiore è che, assuefatti a un simile modello, i cittadini finiscano per considerare normale ciò che normale non è. Questa città merita di più.

Pd Monopoli