Monopoli, campo boe per navi cisterna di biocarburanti, oli vegetali e derivati: le preoccupazioni dell’opposizione

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“L’amministrazione comunale ha mantenuto un totale silenzio informativo sulla questione, non convocando nemmeno un consiglio comunale monotematico sul tema, né coinvolgendo i cittadini e le associazioni di categoria”, scrivono Manisporche, Pd, Spazio Civico e Sinistra Italiana.

Opposizione riunita ieri nella sede del Pd di Monopoli per discutere delle osservazioni al progetto di Magazzini Italiani del Gruppo Marseglia per la realizzazione di un nuovo campo boe per l’ormeggio di navi cisterna di biocarburanti, oli vegetali e derivati, con sealine e pipeline interrate di collegamento a deposito costiero in zona industriale di Monopoli”.

Un progetto che nel centrosinistra cittadino solleva preoccupazioni significative per quanto riguarda “la pianificazione urbanistica, l’impatto ambientale e la trasparenza dell’amministrazione locale”, si legge in una nota inviata alla stampa all’indomani della conferenza.

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papio mastronardi contentoLe forze politiche in questione, cioè Pd, Manisporche, Sinistra Italiana e Spazio Civico, segnalano carenze nel processo di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e denunciano la mancanza di un coinvolgimento pubblico e politico adeguato.

Uno degli aspetti ìtrascurati riguarda infatti la partecipazione della città, che non è stata finora informata di questo progetto da parte dell’azienda. I partiti hanno dunque sottolineato il silenzio dell’amministrazione comunale in tal senso che, invece, avrebbe dovuto convocare un consiglio comunale monotematico per informare i monopolitani. Una occasione questa nella quale anche la stessa azienda avrebbe potuto, dal canto suo, illustrare nel dettaglio il progetto dell’oleodotto. I dubbi sollevati in conferenza stampa sono molteplici: in una città a vocazione turistica come si inserisce questo progetto? Che tipo di problemi potrebbe avere la marineria locale e come si inserirebbe questo nelle rotte delle navi che puntualmente arrivano in città?

Oleodotto 3Tutti interrogativi ai quali mancano le risposte, dal momento che un confronto con la cittadinanza non si è avuto. Nella nota diffusa nello specifico vengono elencate le seguenti criticità: 

  • Il progetto ignora lo sviluppo urbanistico recente dell’area portuale e non si basa su un Piano Regolatore del Porto aggiornato, considerando solo un piano risalente al 1967, quindi non riflettendo lo stato attuale né gli effetti infrastrutturali.
  • Si evidenzia il rischio che il campo boe interferisca con l’imboccatura del porto turistico previsto nel Piano Urbanistico Generale (PUG), aspetto che non è stato valutato nel progetto.
  • Non è stato considerato l’impatto sulle attività portuali esistenti, sia produttive che turistiche, né sulle utenze attuali nell’area.
  • La presenza di grandi pozzetti di controllo lungo il tracciato potrebbe danneggiare la già critica viabilità urbana.
  • L’assenza di un piano industriale collegato non consente di valutare la reale portata dell’investimento, le possibili espansioni produttive e le conseguenze ambientali collegate.

foto Sampietro 2 e1744092765795Nel documento inoltre è sottolineata la critica alla gestione politica sul caso con una conseguente richiesta di trasparenza

  • L’amministrazione comunale ha mantenuto un totale silenzio informativo sulla questione, non convocando nemmeno un consiglio comunale monotematico sul tema, né coinvolgendo i cittadini e le associazioni di categoria.
  • Si evidenzia la presunta ignoranza dei consiglieri di maggioranza riguardo al progetto, esattamente come quella dei cittadini, che si trovano in stato di totale disinformazione.
  • La mancata trasparenza e dialogo rappresentano un grave deficit amministrativo, soprattutto considerando l’importanza strategica del progetto a livello nazionale e il suo impatto sul territorio e sull’economia locale (rotte navali, marineria, turismo).
  • È urgente che l’amministrazione apra un confronto pubblico con il Gruppo Marseglia per valutare eventuali benefici concreti per la città e scongiurare danni ambientali, urbanistici e socioeconomici.

Non manca la parte fattiva, con i partiti di opposizione che lanciano le seguenti proposte politiche:

  • Richiedere un aggiornamento e una revisione completa del Piano Regolatore del Porto prima di procedere con qualsiasi opera infrastrutturale.
  • Garantire una valutazione ambientale più approfondita e trasparente, con particolare attenzione all’impatto su tutte le attività portuali e la mobilità urbana.
  • Promuovere la convocazione immediata di un consiglio comunale monotematico aperto anche alla partecipazione di cittadini, associazioni e rappresentanti del Gruppo Marseglia.
  • Sostenere la partecipazione attiva della comunità locale nel processo decisionale, con incontri pubblici e strumenti di comunicazione trasparente.
  • La città deve ottenere garanzie su benefici concreti e sostenibili, in termini occupazionali, economici e ambientali, collegati al progetto, pena l’opposizione politica e sociale all’opera nella sua forma attuale.

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“Il silenzio e la mancata partecipazione non sono accettabili di fronte a un intervento di tale rilevanza. È indispensabile un cambio di rotta nella governance locale, che metta al centro la tutela del territorio, la trasparenza e la responsabilità amministrativa”, si legge a conclusione della nota firmata da Silvia Contento, consigliera comunale della lista Spazio Civico, Maria Angela Mastronardi, consigliera comunale della lista Manisporche-Sinistra Italiana, Angelo Papio, consigliere comunale lista Manisporche-Sinistra Italiana. Domenico Sampietro, segretario cittadino di Sinistra Italiana e da Michele Suma, segretario cittadino del Partito Democratico.

Di seguito le osservazioni presentate dai politici di opposizione al Ministrero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Per leggerle clicca QUI