Monopoli: “Giovani protagonisti della vittoria del No. Si parta dal lavoro, dalla casa, dal loro diritto di costruirsi una vita non troppo precaria”

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ph. archivio Giovanni Barnaba
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La riflessione del segretario di Sinistra Italiana Domenico Sampietro alla luce del risultato del Referendum sulla Giustizia. 

C’è una cosa che gli italiani non vogliono assolutamente: che la Costituzione venga modificata senza un percorso di ampia condivisione. Questo referendum lo ha confermato ancora una volta: la Carta Costituzionale, creata dalle macerie del secondo dopoguerra a tutela di tutte e tutti, è letta e vissuta come l’argine del diritto, a prescindere da visioni ideologiche.

Il furbo tentativo di modificarla, camuffando come riforma della giustizia una proposta che avrebbe modificato per sempre l’equilibrio tra i poteri dello Stato, è stato letto dalla maggioranza degli italiani come atto ostile, unitamente alla mancanza di qualunque riferimento alle leggi attuative che sarebbero state predisposte, successivamente, dal Governo.

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Monopoli è stata parte attiva con i suoi 11.475 no(il 55,03%, superiore al dato nazionale del 53,74%), frutto del grande lavoro del Comitato referendario, dei partiti del centro-sinistra, ma anche di quelle tante realtà associative che hanno deciso di schierarsi, oppure di sviluppare momenti informativi specifici. Una città che si è dimostrata aperta al dialogo, quando lasciata libera di esprimersi.

foto Sampietro 2 e1744092765795Per Sinistra Italiana – AVS, che da subito ha preso convintamente parte alla campagna referendaria informando e non cadendo nelle provocazioni del Governo, è una vittoria piena: il NO è stato sostenuto dal 93% del proprio elettorato (primo partito nel centro-sinistra) e molti giornalisti hanno riconosciuto la chiarezza della comunicazione del partito.

Il dato più importante che emerge da questa consultazione referendaria è il rinnovato protagonismo dei giovani e del Sud.

Sebbene poche Regioni abbiano registrato in controtendenza la vittoria del SI’, i dati a sostegno del NO nel centro-sud sono stati davvero importanti, e di gran lunga superiori rispetto a quelli del Nord. La Puglia ha contribuito portando il NO al 57,14%.

Ancora più forte la scelta dei giovani, tanto da poter parlare di una vera e propria mobilitazione sociale. La fascia 18-34 anni ha espresso la propria contrarietà alla riforma per il 61,1%; la fascia 35-54 per il 53,3%; oltre i 55 anni, il parere sulla riforma è sostanzialmente in bilico.

Una spaccatura demografica di cui tenere conto: mentre i più giovani si sono impegnati al massimo per votare (anche facendosi designare rappresentanti di lista da fuorisede, come successo anche a Monopoli: grazie!!!), una parte corposa dei più grandi andavano a votare sì.

Si tratta di quei giovani che hanno animato le piazze per la Palestina, che oggi si dichiarano apertamente contro la guerra, che chiedono di far parte di un’agenda politica che prenda decisioni chiare e coraggiose.

E’ quanto mai importante partire da loro: dalle tutele, dal lavoro, dalla casa, dal diritto di costruirsi una vita non troppo precaria e di essere felici. Non a caso, hanno scelto la Costituzione.

Domenico Sampietro
Segretario Sinistra Italiana Monopoli