Monopoli, Legambiente: “Salvare i pini si può, basta copiare i rimedi adottati da amministratori più esperti e attenti al bene comune”

119
adv

“Ricordiamo che il sindaco è, per legge, il primo responsabile della salute pubblica. In questo senso, salvare gli alberi con fusti di grandi dimensioni non è solo una questione paesaggistica, ma un intervento diretto a tutela della qualità della vita dei cittadini”, scrive l’associazione ambientalista.

Il Circolo Legambiente di Monopoli richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale e della cittadinanza su una questione cruciale per il futuro ambientale, sanitario ed economico della nostra città: la salvaguardia degli alberi di pino con fusto di grandi dimensioni presenti sul territorio.

Negli ultimi mesi si è assistito con crescente preoccupazione al continuo abbattimento di alberi di Pino quarantennali ed alla prospettiva di continuare con tale pratica, che, se attuata senza una valutazione delle alternative, rischia di compromettere in modo irreversibile il patrimonio arboreo urbano. Eppure, soluzioni efficaci esistono già e sono state adottate con successo in altre realtà italiane.

adv

pini eÈ il caso di Roma, dove l’assessorato all’ambiente ha scelto di intervenire con tecniche di ancoraggio e messa in sicurezza degli alberi, evitando abbattimenti indiscriminati. Si tratta di pratiche consolidate, che permettono di preservare alberature storiche garantendo al contempo la sicurezza pubblica.

Riteniamo che Monopoli non debba reinventare ciò che già funziona altrove: basta copiare i rimedi adottati da amministratori più esperti e attenti al bene comune. La tutela degli alberi non è un atto ideologico, ma una scelta pratica e cosciente. 

Ricordiamo che il sindaco è, per legge, il primo responsabile della salute pubblica. In questo senso, salvare gli alberi con fusti di grandi dimensioni non è solo una questione paesaggistica, ma un intervento diretto a tutela della qualità della vita dei cittadini. Gli alberi svolgono un ruolo fondamentale nel mitigare le temperature urbane, contrastando le sempre più frequenti e intense ondate di calore estive, funzione che non possono certamente svolgere i pochi giovani virgulti, piantumati in sostituzione di questi. La loro perdita comporterebbe inevitabilmente il peggioramento del fenomeno della formazione di isole di calore, con conseguenze gravi soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Inoltre, la presenza di un verde urbano consolidato e ben curato rappresenta un valore strategico anche per il turismo. Monopoli deve puntare a uno sviluppo turistico di qualità, capace di attrarre un’utenza attenta all’ambiente, al benessere e alla bellezza del paesaggio. Un turismo d’élite, sostenibile e rispettoso, che trova proprio nel patrimonio naturale uno dei suoi principali punti di forza.

Al contrario, scelte sbagliate, rischiano di compromettere l’attrattività della città e di ridurre la presenza turistica che negli ultimi anni ha tanto contribuito alla crescita economica del territorio.

Per queste ragioni, chiediamo con forza all’amministrazione comunale di limitaregli interventi di abbattimento a quelli strettamente necessari e di avviare immediatamente un confronto tecnico per adottare soluzioni alternative, avvalendosi dell’esperienza già acquisita con successo in altre realtà cittadine.

Salvare i pini di Monopoli è possibile. È una scelta di responsabilità, di intelligenza e di rispetto verso le generazioni future.

Circolo Legambiente Monopoli