Monopoli: indagata l’intera ex giunta comunale

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L’ inchiesta si allarga. A fine mese l’accertamento sui 5 telefonini sequestrati. 

L’inchiesta su corruzione, turbativa d’asta e abuso di ufficio che sta interessando il Comune di Monopoli si allarga. E gli indagati salgono a 12. Dopo le prime informazioni di garanzia notificate qualche giorno fa al sindaco Angelo Annese, al consigliere di opposizione Pietro Brescia, in qualità di presidente dell’ associazione Quadrosfera, all’imprenditore Domenico Zaccaria e all’ingegnere Angelo Francesco Fiume, ai quali sono stati sequestrati i telefonini, anche tutta l’ex giunta Annese risulta essere indagata, insieme alla segretaria generale Christiana Anglana. 

L’inchiesta coordinata dalla Pm Chiara Giordano, con le indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza, riguarderebbe presunti illeciti nell’affidamento di gare e servizi ed è partita dalla denuncia di un cittadino, concentrandosi inizialmente sulla questione Ancelle del Santuario, Mostra nel Fossato e cartellone eventi del Natale 2022 .

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I nuovi indagati, che hanno approvato gli atti oggi attenzionati e ai quali nel momento in cui scriviamo non è stata ancora notificata l’informazione di garanzia, sono dunque gli assessori Alessandro Napoletano (vicesindaco e assessore al bilancio ), Aldo Zazzera (assessore al commercio e polizia locale), Rosanna Perricci (assessora cultura), Cristian Iaia (assessore al turismo e sport), Gianni Palmisano (assessore ai lavori pubblici), Cosima Gentile (assessora ai servizi sociali), Angela Pennetti (assessora alle politiche per l’intercettazione dei finanziamenti comunitari). A nessuno degli ex assessori, segretaria generale compresa, è stato sequestrato il telefono cellulare.

Quattro di loro, Napoletano, Perricci, Iaia e Palmisano, sono stati riconfermati nella giunta Annese 2, alcuni mantenendo le stesse deleghe, altri detenendone di nuove. Zazzera ricopre attualmente l’incarico di presidente del consiglio comunale, mentre la Pennetti è oggi consigliera comunale di maggioranza.

Così come riporta il Corriere del Mezzogiorno, è stata fissata la data del 28 agosto per l’accertamento tecnico non ripetibile sui telefoni cellulari sequestrati, compreso quello di Alberto Pasqualone, che non è indagato, neo coordinatore provinciale di Con e segretario di “Monopoli al Centro”.