Monopoli, indagati al Comune, Cazzorla: “Troppo potere nelle mani di pochi”

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“Non posso che sentirmi in difficoltà come ex consigliere e soprattutto come cittadina monopolitana”, spiega la Cazzorla. 

“Alla luce degli avvisi di garanzia pervenuti al sindaco Annese, all’intera ex giunta, alla segretaria generale e ad un consigliere di opposizione neo eletto, non posso che sentirmi in difficoltà come ex consigliere e soprattutto come cittadina monopolitana”, esordisce con queste parole Sonia Cazzorla, nella passata amministrazione consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle.

comune monopoliDapprima l’assessore Perricci, indagata, rieletta e rinominata Assessore alla cultura, ora addirittura il primo cittadino, accusato di reati gravissimi come la corruzione, l’abuso di ufficio e la turbativa d’asta” continua Cazzorla che ha appreso oggi dell’allargamento delle indagini agli assessori della prima giunta Annese.

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“So bene che un avviso di garanzia non vuol dire essere colpevoli, e che la giustizia debba fare il suo corso, tuttavia, l’ho detto dal 2019 e continuo a ripeterlo oggi, che la scorsa amministrazione non è stata per nulla trasparente, soprattutto riguardo vicende immobiliari.
Troppo potere concentrato nelle mani di pochi, troppi affari che riguardano da vicino familiari, troppi soldi investiti nelle campagne elettorali, indicano un desiderio di controllo della cosa pubblica che nulla o poco hanno a che fare con il bene collettivo.
Attendiamo fiduciosi i risultati della Procura di Bari, sperando che ad “andare avanti” siano le indagini”, conclude in una nota inviata a Link.