Monopoli, la madre di Dory per salvare la figlia: “Ho colpito Giuseppe alla testa con un mattarello”

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“Devo precisare che il mattarello che era per terra lo aveva mia figlia quando è uscita da casa per difendersi da eventuali aggressioni”, ha detto la madre ai Carabinieri, così come si legge nel verbale di fermo di Ambriola. 

Emergono ulteriori dettagli dal verbale di fermo nei confronti di Giuseppe Ambriola, accusato di tentato omicidio dopo l’accoltellamento della ex compagna Addolorata Colavitto, avvenuto all’alba del 2 novembre a Monopoli. 

E’ stata la madre della ragazza, nel tentativo di strappare la figlia alla violenza dell’uomo, a colpirlo al capo, procurandogli un trauma cranico e ferite al cuoio capelluto, che sono state medicate dai sanitari. Per farlo ha usato un mattarello trovato a terra nei pressi della ragazza, che giaceva riversa in una pozza di sangue dopo le ferite che le erano state inferte.

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addolorata colavitto
Addolorata Colavitto

La madre, testimone principale di quanto accaduto quella mattina, ai carabinieri ha raccontato di essersi affacciata sul balcone di casa per seguire con lo sguardo la figlia. “Come era diventata sua abitudine – si legge nel verbale- mia figlia, prima di salire in macchina, ha controllato che all’interno, compreso il bagagliaio, non ci fosse nessuno“.
Ma in auto c’era l’ex. Addolorata allora, gridando, ha chiesto alla madre di chiamare il 112, mentre lui ha iniziato a colpirla con quello che alla donna è parso essere un grosso coltello da cucina.

“Mia figlia era già per terra che perdeva molto sangue da varie parti del corpo. Nonostante questo – si legge nell’atto – Giuseppe continuava a colpirla con il coltello e per poterla difendere ho raccolto il mattarello che era per terra ed ho colpito in testa Giuseppe che nonostante questo continuava nella sua azione. Devo precisare che il mattarello che era per terra lo aveva mia figlia quando è uscita da casa per difendersi da eventuali aggressioni”.

Poi Ambriola è fuggito con il coltello e, da poco passate le 6 del mattino, ha iniziato a mandare messaggi vocali e scritti alla mamma di Addolorata, dando la colpa di quanto accaduto proprio alla ex compagna e dicendo: “Io voglio che muore”.

I carabinieri hanno sequestrato il telefono di lui, un giubbotto abbandonato dall’uomo, il cellulare della mamma, il mattarello, l’Alfa di proprietà di Ambriola e la Citroen DS di Dory, le cui condizioni sono ancora molto critiche.