Monopoli, l’appello del lettore: “Ho sbagliato, ma ora voglio solo lavorare onestamente. Aiutatemi”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera del signor Laneve che, facendo un appello alle istituzioni, agli imprenditori e ai cittadini scrive: “Anch’io merito una seconda occasione. Nessun uomo dovrebbe essere privato della possibilità di cambiare”. 

Voglio solo lavorare onestamente. Il mio è l’appello di un padre che chiede una seconda possibilità. Ho sbagliato nella vita, è vero. Ho commesso errori di cui mi assumo ogni responsabilità. Ma una persona non può essere condannata per sempre al proprio passato, soprattutto quando cerca con tutte le sue forze di cambiare e vivere onestamente. In passato ho lavorato nella pulizia delle spiagge, un lavoro semplice ma dignitoso, che mi permetteva di mantenere la famiglia e guardare avanti con speranza.

Sto cercando lavoro ovunque, ma appena scoprono che ho precedenti penali, le porte si chiudono. Eppure oggi voglio soltanto lavorare onestamente, dare da mangiare ai miei figli e vivere nella legalità. Cosa significa davvero riabilitazione? Che senso ha parlare di integrazione, recupero e seconde possibilità, se poi chi prova a rialzarsi viene lasciato solo ed emarginato?

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Mi sento abbandonato. Ci dicono di cambiare vita, di credere nella legalità, ma quando proviamo a farlo nessuno ci tende una mano. Cosa devo fare per vivere? Come faccio a mantenere la mia famiglia? Io non voglio quella vita. Voglio solo lavorare.
La mia non è una giustificazione agli errori del passato, ma la sofferenza di un uomo che chiede di essere giudicato per ciò che è oggi e non soltanto per ciò che è stato ieri.
Il mio appello è rivolto al sindaco, alle istituzioni, agli imprenditori e a tutta la cittadinanza: Aiutatemi a trovare un lavoro onesto. Non lasciatemi solo. Anch’io merito una seconda occasione. Nessun uomo dovrebbe essere privato della possibilità di cambiare. Il lavoro non è soltanto uno stipendio: è dignità, riscatto e speranza.

Giuseppe Laneve