Monopoli, l’arte senza fine di Nino Brescia. Opere in mostra a S. Salvatore

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La mostra si può visitare fino al 25 aprile. Poi una nuova esposizione al Fossato di via Cadorna. 

C’è qualcosa da fare in queste sere. La chiesa di San Salvatore ospita ancora fino al 25 aprile la mostra dedicata a Nino Brescia, l’artista monopolitano scomparso a gennaio. 

mostra bresciaL’ha voluta realizzare suo nipote Pietro che ha tolto momentaneamente le opere dalle pareti di casa sua e dei suoi familiari e questi quadri li ha portati lì, tra le mura e l’altare di questo luogo sacro, arricchendo la mostra con dipinti di collezionisti prestati per l’occasione.

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mostra brescia99Perchè la pittura di Nino Brescia è anche sacra. I volti di Cristo, le tribolazioni, il peso delle scelte, le croci, la Madonna, le acquasantiere. E di volti sacri in esposizione ce ne sono tanti. Tanti occhi che scrutano l’uomo e inducono a riflettere su quel che si è.

mostra brescia 888 1E poi altri volti, sfingi, giovani, donne, bambini. E poi ancora ci sono i fiori di Nino che profumano dalle tele. I suoi capolavori più delicati. Danza di colori con i suoi cari pennelli, usurati, ma lì esposti oggi come cimeli di quell’arte che rimane.

mostra brescia 7Tanta, tantissima arte scorre ancora. Anche negli ultimi tratteggi di sola penna su carta e cartoncini. Quando Nino non si alzava ormai più dal letto, quando suo nipote gli portava le penne e pezzi di carta e da quel bianco spuntava la vita. Piccoli capolavori venivano fuori dalle sue mani ancora desiderose di disegnare e che negli anni avevano dipinto su tutto, sulle custodie di documenti, sulle “guantiere” dei dolci domenicali, sugli strofinacci che usava per pulire i pennelli, sulla tela davanti e sulla tela da dietro, tanto che è difficile scegliere quale delle due opere mostrare, essendo entrambe sulla stessa superficie.

nino brescia 9Oggi il volto di Nino Brescia, con quelle dita che gli coprono parte del viso nelle foto in bianco e nero che accolgono il visitatore all’ingresso, sembra sorridere e continuare a credere, così come diceva, che l’arte “non ha un inizio e non ha una fine, come i sentimenti”.

Intanto una nuova esposizione dedicata a lui si appresta ad essere realizzata. Con le opere su forex non sui muri scrostati della città, come aveva ipotizzato il nipote, ma nel Fossato di via Cadorna fino ad agosto, dove anche ci sarà una finestra colorata dedicata a Franca Raimondi, altra artista di Monopoli che merita di essere ricordata.