Monopoli, Oleodotto, il Comitato: “Dall’opportunità al no in 48 ore. La VIA non si ferma”

240
adv

“Quando i cittadini chiedevano trasparenza, il progetto era un’opportunità; quando tecnici, associazioni e Comitato sollevavano criticità, venivano evocati i “no ideologici”; quando la piazza ha cominciato a riempirsi, il sindaco ha improvvisamente scoperto che «il mare è il nostro futuro”, scrive il Comitato in una nota alla stampa.

Oleodotto, dall’“opportunità” al “no” in 48 ore: il voltafaccia di Annese non ferma la VIA
«Il mare è il nostro futuro», annuncia oggi il sindaco Angelo Annese. Ne siamo lieti. Peccato che fino
a due giorni fa la stessa Amministrazione respingesse i “no ideologici”, accusasse altri di
catastrofismo e cercasse una mediazione con il Gruppo Marseglia per conservare almeno una parte
sostanziale del progetto.
Nel settembre 2025 il sindaco aveva descritto l’opera come un’opportunità per Monopoli, arrivando
a richiamare presunti vantaggi per l’ambiente, la salute, la viabilità e il porto. Soltanto l’8 settembre
scorso l’Amministrazione dichiarava di non avere ancora assunto una posizione politica e proponeva
di eliminare il campo boe e le condotte sottomarine, lasciando però le navi nel porto e la tubazione
interrata fino al deposito. Oggi, improvvisamente, arriva il “no” a tutto.

In meno di 48 ore siamo passati dalla ricerca di un compromesso alla contrarietà assoluta. Quali nuovi studi sono arrivati? Quali dati ambientali o sanitari hanno improvvisamente cambiato il giudizio
dell’Amministrazione? Oppure è stata finalmente ascoltata quella mobilitazione cittadina che per
settimane è stata ignorata, minimizzata o descritta come allarmismo?
A nostro giudizio, questo è il punto più evidente dell’ipocrisia politica di questa vicenda: quando i
cittadini chiedevano trasparenza, il progetto era un’opportunità; quando tecnici, associazioni e
Comitato sollevavano criticità, venivano evocati i “no ideologici”; quando la piazza ha cominciato a
riempirsi, il sindaco ha improvvisamente scoperto che «il mare è il nostro futuro».

adv

Ma soprattutto, questo “no” dell’ultima ora, da solo, non ferma nulla. Il portale del MASE continua
a indicare la procedura di VIA in fase di istruttoria tecnica, mentre il termine della quarta
consultazione pubblica è scaduto il 29 agosto 2026. Proprio nella fase in cui il Comune avrebbe potuto
assumere una posizione istituzionale netta, dagli uffici comunali competenti sono arrivati pareri
tecnici favorevoli per i rispettivi profili, compreso quello dell’Area Ambiente firmato dal dirigente
Donato Lamacchia, favorevole con prescrizioni, e quello dell’Area Urbanistica diretta da Amedeo
D’Onghia.

Perciò le domande sono semplici: il Comune ha trasmesso formalmente al MASE la propria
contrarietà? Ha chiesto il rigetto del progetto? I precedenti pareri favorevoli sono stati ritirati o
sostituiti? Esiste un atto amministrativo oppure, al momento, esiste soltanto un comunicato stampa?
Una dichiarazione politica può avere importanza, ma non cancella automaticamente gli atti già
depositati e non interrompe una VIA ancora aperta. Senza un atto formale trasmesso al Ministero e
senza il ritiro dei pareri precedenti, quello annunciato oggi appare come un “no” di facciata, tardivo
e arrivato soltanto dopo la forte mobilitazione della città.

Per questo l’assemblea cittadina del 17 settembre in piazza XX Settembre è ancora più importante. Il procedimento non è chiuso, il progetto non è stato respinto e le contraddizioni dell’Amministrazione restano tutte sul tavolo. Invitiamo ogni cittadino a partecipare, informarsi e chiedere che alle parole seguano finalmente atti chiari, pubblici e coerenti. Da oggi, a quanto pare, anche l’Amministrazione è dalla nostra parte.