Monopoli, “Regole per affitti brevi. Il diritto alla casa deve essere considerato una priorità pubblica”

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Si tratta di uno dei 10 impegni operativi da inserire nell’agenda politica di Monopoli per Legambiente che chiede: “Quale idea di Monopoli vogliamo costruire nei prossimi anni?”

In occasione dell’avvio di un confronto tra le diverse energie politiche, civiche e sociali della città, riteniamo necessario porre al centro del dibattito pubblico una domanda semplice: quale idea di Monopoli vogliamo costruire nei prossimi anni?

La risposta non può riguardare solo la gestione amministrativa ordinaria. Deve partire dai bisogni reali dei cittadini, dalla qualità della vita nei quartieri e nelle contrade, dal diritto alla casa, dalla cura dello spazio pubblico, dalla transizione energetica, dalla tutela ambientale, dalla sicurezza del territorio e dal ruolo delle nuove generazioni.

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Monopoli ha bisogno di rafforzare il patto sociale tra cittadini e governo cittadino. Un patto fondato su ascolto, partecipazione, corresponsabilità e capacità di programmare. Non basta convocare la città a decisioni già prese. Serve un metodo stabile che coinvolga associazioni, comitati, enti del terzo settore, scuole, parrocchie, sindacati, categorie produttive e cittadini attivi.

In particolare, va riconosciuto il ruolo del mondo associativo, ancora troppo spesso privo di spazi adeguati. E quando gli spazi esistono, come nel caso del Centro servizi della Lama Belvedere, si preferisce destinarli a utilizzi commerciali, dimenticando la funzione sociale che gli enti del terzo settore svolgono negli equilibri della comunità.

Anche la Consulta delle associazioni rappresenta, ad oggi, l’ennesima occasione mancata. Poteva essere uno strumento utile di confronto, partecipazione e proposta. Deve invece essere rilanciata, resa realmente operativa e messa nelle condizioni di incidere sulle politiche pubbliche.

sonia legambienteCon particolare attenzione alle nuove generazioni e agli spazi di condivisione, proponiamo dieci impegni operativi da inserire nell’agenda politica della città.

1. Un Piano comunale per il turismo sostenibile
Il turismo è una risorsa, ma deve essere governato. Monopoli ha bisogno di un Piano comunale per il turismo sostenibile che promuova un’offerta destagionalizzata, culturale, naturalistica e diffusa anche nelle contrade e nelle aree rurali. La crescita turistica deve produrre lavoro di qualità, tutelare lo spazio pubblico e rispettare l’identità della città.

2. Regole per affitti brevi e pressione abitativa
La diffusione di B&B, case vacanza e affitti brevi va monitorata con attenzione. Serve un Osservatorio comunale sull’abitare e sulla ricettività, capace di raccogliere dati, valutare gli effetti sul mercato immobiliare e proporre strumenti di regolazione. Il diritto alla casa per residenti, giovani, famiglie e lavoratori deve essere considerato una priorità pubblica.

3. Un Piano casa contro l’emergenza abitativa
L’emergenza abitativa richiede politiche dedicate. Serve un Piano comunale per l’abitare che parta dal censimento degli immobili pubblici inutilizzati, degli alloggi sfitti e del patrimonio edilizio degradato. Occorrono interventi di recupero, edilizia sociale, sostegno agli affitti, prevenzione degli sfratti e forme innovative di abitare solidale, senza nuovo consumo di suolo.

4. Energia, comunità energetiche e contrasto alla povertà energetica
Il caro energia pesa soprattutto sulle famiglie più fragili. Proponiamo l’apertura di uno Sportello comunale energia per accompagnare cittadini, condomìni, associazioni e piccole imprese nell’accesso a bonus, incentivi, interventi di efficientamento e strumenti di risparmio. Allo stesso tempo, il Comune deve promuovere comunità energetiche rinnovabili, installare fotovoltaico sugli edifici pubblici idonei e favorire forme di autoconsumo collettivo. La transizione energetica deve essere anche una politica sociale, capace di ridurre le disuguaglianze.

 5. Verde urbano: pianificazione, cura e manutenzione
Il verde urbano va programmato, non gestito solo in emergenza. Serve un Piano comunale del verde con censimento degli alberi, manutenzione pluriennale, nuove piantumazioni, tutela degli alberi maturi e più spazi ombreggiati nei quartieri. La qualità dello spazio pubblico passa anche dalla cura quotidiana di piazze, strade, parchi e aree scolastiche.

 6. Piano coste, tutela del litorale e dissesto idrogeologico
Monopoli è una città costiera e deve dotarsi di una visione chiara per la tutela del proprio litorale. Il Piano comunale delle coste non può essere considerato un semplice adempimento tecnico, ma uno strumento decisivo per governare gli usi della costa, proteggere le aree più fragili, garantire accessibilità pubblica, salvaguardare paesaggio, biodiversità e qualità del mare.

La tutela della costa deve essere collegata alla prevenzione del dissesto idrogeologico, alla gestione delle lame, alla riduzione del consumo di suolo, alla manutenzione del reticolo idraulico e alla capacità della città di adattarsi agli effetti della crisi climatica. Erosione, impermeabilizzazione, eventi meteorologici estremi e pressione turistica impongono scelte prudenti, trasparenti e orientate all’interesse collettivo.

 7. Spazi civici per giovani, associazioni e cittadinanza attiva
Monopoli deve dotarsi di una rete di spazi pubblici per la partecipazione, la cultura, l’aggregazione giovanile e le attività del terzo settore. Gli immobili pubblici e i luoghi di valore collettivo non possono essere pensati solo in chiave commerciale. Devono diventare presìdi sociali, luoghi di incontro, formazione, mutualismo, creatività e cura della comunità.

 8. Sviluppo industriale e tutela ambientale
Lo sviluppo produttivo deve andare di pari passo con salute, lavoro sicuro e qualità ambientale. Proponiamo un Patto locale per l’industria sostenibile, fondato su monitoraggi trasparenti, riduzione delle emissioni, innovazione tecnologica, efficienza energetica ed economia circolare. Le attività produttive devono essere parte di una strategia compatibile con il territorio.

 9. Rifiuti, conferimenti e responsabilità condivisa
La gestione dei rifiuti richiede più qualità, controlli e corresponsabilità. Occorre migliorare la raccolta differenziata, contrastare gli abbandoni, rafforzare le isole ecologiche, informare meglio cittadini, attività commerciali e strutture ricettive. Vanno introdotti strumenti premianti per chi riduce i rifiuti e conferisce correttamente.

10. Partecipazione stabile e organismi intermedi
La partecipazione non può essere episodica. Chiediamo il rilancio effettivo della Consulta delle associazioni e l’istituzione di luoghi permanenti di confronto tra amministrazione, cittadini e organismi intermedi. Tavoli tematici, consulte, bilancio partecipativo e percorsi di co-progettazione devono diventare strumenti ordinari di governo cittadino, partendo dai bisogni dei quartieri, delle contrade e delle fasce sociali più fragili.

 Queste proposte nascono da un’idea precisa: una città è più forte quando riconosce il valore delle sue comunità, ascolta chi vive i problemi ogni giorno e costruisce risposte condivise. Alla politica monopolitana chiediamo di assumere impegni chiari e verificabili. Monopoli non ha bisogno di promesse generiche, ma di una nuova stagione di responsabilità pubblica.

Il futuro della città non può essere affidato alla sola crescita economica o alla gestione delle emergenze. Serve un nuovo patto sociale, fondato su partecipazione, giustizia ambientale, inclusione, cura dei beni comuni, tutela del territorio e protagonismo delle nuove generazioni.

 Circolo Legambiente Monopoli