“Nuova aria? Sono gli stessi che in 20 anni hanno creato la città che oggi viviamo con contraddizioni che vorrebbero ora risolvere”

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“Quelle contraddizioni e diseguaglianze oggi sono esplose e per questo penso che per risanare sia necessario un processo politico completamente alternativo che si fondi sulle necessità dei cittadini, dalla casa al lavoro, sulle necessità delle imprese agricole, artigiane, industriali e commerciali, sulla diversa visione dell’ambiente come spazio di vita e non di profitto”, scrive Francesco Maiellaro, ex segretario di Rifondazione Comunista in una nota inviata a Link24.

Nuova aria?
E’ lecito dubitare che si tratti di nuova aria? Esiste una differenza tra una visione progressista del mondo e una visione conservatrice?

radarHo visto molti protagonisti della politica cittadina all’evento organizzato da Emilio Romani, seduti l’uno accanto all’altro, accomunati da una indistinta voglia di esserci. Molti, a cominciare dall’organizzatore, sono gli stessi protagonisti che, in 20 anni hanno creato la città che oggi viviamo, con le contraddizioni e le diseguaglianze così evidenti che loro stessi vorrebbero risolvere. Sono espressione di quelle idee politiche liberiste che il territorio e i cittadini stanno subendo.Ma veniamo alle politiche appunto.

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Nel 2008 diventò Sindaco Emilio Romani che vinse le elezioni su una piattaforma politica tesa a valorizzare il turismo come fattore di sviluppo economico, fonte di ricchezza e benessere per la città, di lavoro per i giovani e di attenzione alle fasce più deboli della città. A chi abbia portato ricchezza si è visto negli anni seguenti e quale lavoro abbia portato lo si vede tutt’oggi, lavoro precario povero e privo di prospettiva e purtroppo le fasce più deboli sono persino aumentate.

francesco maiellaro
Francesco Maiellaro

È necessario evidenziare ai cittadini monopolitani che “lavorano a  Monopoli, che mandano i figli a scuola a Monopoli ma che non hanno casa a Monopoli” perché non possono permettersela, che le responsabilità politiche erano chiare ed evidenti e risiedono nelle scelte politiche che proprio l’amministrazione Romani aveva avviato, tanto che in quegli anni in qualità di segretario di Rifondazione Comunista, assieme numerosi cittadini, avviammo una campagna di denuncia per il diritto alla casa, per la libera e gratuita fruizione del mare, costituimmo un comitato per il mare libero contro la privatizzazione della costa, per una diversa concezione del vivere la città, chiedevamo investimenti per case in edilizia convenzionata e popolare, chiedevamo di valorizzare la cultura e la storia della città e molto altro.

Ovviamente restammo inascoltati tanto da quella maggioranza quanto dall’opposizione pur presente e plaudente all’evento di Romani. Da quei rappresentati politici presenti all’evento, mi sarei aspettato una forte autocritica, se non proprio delle scuse pubbliche alla città per avere attuato politiche contrarie agli interessi dei residenti che avrebbero dovuto rappresentare. Quelle contraddizioni e diseguaglianze oggi sono esplose e per questo penso che per risanare sia necessario un processo politico completamente alternativo che si fondi sulle necessità dei cittadini, dalla casa al lavoro, sulle necessità delle imprese agricole, artigiane, industriali e commerciali, sulla diversa visione dell’ambiente come spazio di vita e non di profitto. A maggior ragione oggi, esiste una differenza sostanziale tra una visione autenticamente popolare e progressista e una visione conservatrice e queste idee non possono convivere. Serve un rinascimento cittadino e italiano che abbandoni le idee liberiste e i suoi rappresentanti e fondi un nuova idea di città equa, giusta, pulita e progressista.

Francesco Maiellaro