Muolo/Leggiero, continua il botta e risposta sulle competenze in agricoltura

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Un primo intervento in consiglio comunale di Leggiero sull’argomento libretti ex Uma e le critiche a Martellotta. Arriva poi la difesa di Muolo nei confronti del consigliere di FI, ieri la replica del leghista e oggi una nuova lettera dell’ex tecnico comunale. 

Caro consigliere Franco Leggero,
il sottoscritto ha voluto soltanto sottolineare che il suo “affondo” nei riguardi del delegato comunale all’Agricoltura Giovanni Martellotta odorava di una strana leggerezza che ai miei tempi, se vogliamo buttarla in politica, non si concepiva per nessuna ragione. Perchè allora la politica si serviva a tutto tondo dei tecnici per portare avanti i problemi degli amministrati. Oggi invece sembra esserci un diverso atteggiamento fra politici e politici e, in particolar modo, fra politici e tecnici. Per farle un esempio: quando un assessore democristiano nella sua attività politica qualche volta si sentiva a disagio nel risolvere un problema si rivolgeva ai tecnici sul da farsi e i colleghi assessori della maggioranza contribuivano alla loro risoluzione. Non ho mai visto un contrasto fra amministratori o fra consiglieri del direttivo politico. Anzi le dirò che a volte collaboravano anche consiglieri della minoranza. Mi pregio ricordare il comunista Giacomo Barbarito, degli anni Sessanta e Settanta che, quando si trattava di risolvere problemi sul territorio, si rivolgeva direttamente al sottoscritto, allora tecnico dell’UTC, senza ad andare mai a offendere i suoi colleghi della maggioranza.

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Franco Muolo

Lei dirà che erano altri tempi. Sì è vero erano altri tempi, ma è anche vero che se non fosse subentrata la legge dello Stato che nei primi anni Novanta del secolo scorso separò i poteri degli amministratori da quelli dei dirigenti tecnici non ci sarebbe oggi alcun contrasto di competenza fra loro. Per giustificare che il sottoscritto ritiene tecnico il suo intervento, sta il fatto che il suo collega consigliere della Città metropolitana Feliciano Indiveri, per quanto riguarda il concorso del nuovi vigili urbani, non ha fatto alcun “affondo” nei riguardi dell’assessore al ramo Aldo Zazzera, bensì ha chiesto chiarimenti direttamente al comandante della P.U. Cassano. Quindi altrettanto avrebbe potuto fare lei, visto che la conosco come un imprenditore agricolo dotato di grande esperienza tecnica nel settore. Avrebbe potuto dare un notevole contributo allo svolgimento della buona politica in generale. Con buone speranze per il futuro per il bene della nostra città e delle sue favolose 99 contrade.
Distinti saluti,
Franco Muolo

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