Muolo: “Una variante al Pug per mettere d’accordo politica e società civile”

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Si tratta della proposta suggerita da un nostro lettore. La zona a nord dell’abitato, scrive, sta diventando un’area commerciale-residenziale. 

Gentile Direttrice,
mi permetta di dire la mia sulla scottante faccenda dell’adozione e proroga del “moderno” e “rivoluzionario” Piano casa, ancora in discussione in seno al Consiglio comunale. Ad una prima interpretazione dei numerosi interventi che continuano a piovere da destra a manca, sembra che si voglia a tutti i costi costruire case per civili abitazioni esclusivamente in aree industriali e artigianali, contro ogni divieto del Piano urbanistico generale ancora vigente. 

Credo che la vessata quaestio stia in piedi per il fatto che si sia ormai attualizzato un errore di previsione di nuovi opifici in tutte quelle aree (a suo tempo previste in maniera abnorme) a non saturarsi mai più.
Gli effetti sono visibili ad occhio nudo, basti vedere quante di quelle zone risultano abbandonate o inedificate, e quante altre sono state destinate ad attività commerciali con incorporate abitazioni civili al posto di uffici e/o alloggi del custode. Per di più, è evidente che di stabilimenti industriali veri e propri se ne possono contare sulle dita di una mano (Italgreen, Plastic Puglia, ex Rivoli, ecc…) e che, dopo la loro realizzazione, quella zona sita a nord dell’abitato stia di fatto diventando prevalentemente una macro area commercial-residenziale.

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Quale la soluzione? Credo che vada redatta d’ufficio e con urgenza una variante al Pug ancora in vigore, per trovare l’espediente tecnico ideale che metta d’accordo la politica e la società civile.
È bene ricordare che a Monopoli, fra l’altro, sono saltate due grosse realtà industriali: la Cementeria e la Ceramica, sulla base delle quali si pensava, molto allegramente, che la città potesse ambire a diventare un polo industriale del Sud-est barese. Ci sarebbe da dire che anche le tre zone artigianali previste a sud e a ovest dell’abitato non se la passano molto bene e che stentano ad andare avanti, viste le pochissime realizzazioni in atto. Con ciò vorrei dire che le vie del Signore sono infinite e che la redazione della variante d’ufficio al Pug potrebbe configurarsi nella soluzione ideale per mettere tutti d’accordo, politici, imprenditori e cittadini.

Franco Muolo