Nuove restrizioni da mezzanotte. Conte: “Obiettivo proteggere salute ed economia”

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“Il Paese non può più permettersi un nuovo lockdown generalizzato”, le parole del premier. 

Nuovo Dpcm e nuove misure restrittive per gli italiani, chiamati a ulteriori sacrifici in vista della crescita dei contagi da Covid. “Il governo ha l’obiettivo di tenere sotto controllo la curva epidemiologica; controllarla – ha detto il premier Giuseppe Conte- significa scongiurare un lockdown generalizzato: il Paese non può più permetterselo e l’obiettivo è proteggere la salute e l’economia”.

Da qui la necessità delle nuove regole che partono da mezzanotte e resteranno in piedi fino al 24 novembre. “La nostra strategia  – ha continuato rispondendo alle domande dei giornalisti – è di migliorare la curva epidemiologica nelle prossime settimane in modo da affrontare poi con più serenità il mese di dicembre e il Natale”.

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bar colazione caffePer quanto riguarda Bar, gelaterie, pasticcerie, locali pubblici e ristoranti chiuderanno alle 18, compresi i giorni festivi. Sempre parlando di queste attività, il consumo è consentito massimo a 4 persone per tavolo, ma devono essere tutti conviventi. Dopo le ore 18 niente consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Consentita invece senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive per quanto riguarda la clientela presente. Rimane consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, ma con divieto di consumare quello che si è acquistato sul posto o nelle adiacenze.

Chiuse anche le sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò
Niente da fare neanche per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi, anche se questi sono all’aperto.
Capitolo scuole. Rimane in presenza l’attività didattica per il primo ciclo di istruzione e per i piccoli delle scuole dell’infanzia. Per le superiori, si incrementerà la didattica a distanza almeno per il 75% delle attività.

auto

Nel nuovo Dpcm c’è una forte raccomandazione a non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. Argomentazioni queste che sono valide al momento anche per quanto riguarda lo spostamento tra regioni.