Nuovo ospedale Monopoli, la Conferenza: “322 giorni di proroga e altri 7 milioni. Perché?”

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Noi cittadini-utenti non possiamo tollerare che di fronte alle urgenze sanitarie che stiamo vivendo si operi con tanta leggerezza, scrive il prof. Giangrande. 

La conferenza delle associazioni per la difesa delle strutture sanitarie cittadine scrive al governatore pugliese Michele Emiliano, al neo assessore alla sanità Rocco Palese, al direttore del Dipartimento regionale Promozione della Salute Vito Montanaro, al direttore generale Asl Antonio Sanguedolce, oltre che al consigliere regionale Fabiano Amati che per primo ha sollevato il problema delle lungaggini circa la realizzazione del nuovo ospedale di Monopoli-Fasano.

Qui di seguito la nota inviata anche alla stampa:

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Questo Comitato che al nuovo ospedale Monopoli-Fasano tiene particolarmente per le motivazioni più volte precisate, non può più rimanere indifferente di fronte alle notizie circa la mancata consegna di detto ospedale entro i termini contrattualmente stabiliti nonché alle mancate risposte ai chiarimenti richiesti su tale ritardo.

WhatsApp Image 2020 07 29 at 14.49.37Nel mentre esprimiamo tutta la nostra adesione alle iniziative intraprese dal consigliere regionale dott. Fabiano Amati che si sta battendo con forza perché detto ospedale entri in funzione quanto prima, non possiamo non lamentare come i relativi responsabili politici e tecnici non diano al dott. Amati le notizie richieste. Addirittura pare che gli vengano negati atti amministrativi.

A noi pare ciò estremamente grave considerato che ciò si verifichi nei confronti di un consigliere regionale! C’è qualcosa da nascondere o da coprire?

Entrando nel merito del problema anche a noi pare importante conoscere le motivazioni per cui siano stati concessi ben 322 giorni di proroga (1 anno in più rispetto ai circa tre contrattualmente stabiliti)!

Ma fronte di quali oggettive motivazioni? Il responsabile del procedimento vuole spiegarcene i motivi? Noi cittadini-utenti non possiamo tollerare che di fronte alle urgenze sanitarie che stiamo vivendo si operi con tanta leggerezza! Non solo, ma si concedono anche ben 7 milioni di euro per varianti? Mica bruscolini!

E su quali basi? Ci sono adeguati riscontri tecnici? E come mai la presenza di varianti di tali entità? Si sono sbagliati i conti? E di chi la colpa? Bisogna smetterla con questa politica del rialzo dei prezzi a piè sospinto per cui un’opera pubblica viene a costare molti di più del preventivato!

Alla luce di quanto sopra anche noi siamo dell’avviso che sia coinvolta la Corte dei Conti per verificare che non vi sia stata distrazione di fondi pubblici, cioè nostri!

Noi ci stiamo pensando! E prima di chiudere vogliamo sapere, come già chiesto da oltre due anni, a che punto sono gli appalti per le strumentazioni diagnostiche! E la nomina del personale medico e paramedico, considerato che già ora mancano molti primari al “S, Giacomo”? Ripetiamo ancora una volta: cosa ci metteremo dentro? Nella speranza di un Loro autorevole intervento, porgiamo distinti saluti.

Il Coordinatore
(Prof. Angelo Giangrande)