Ospedale, nessuna tregua, i sindacati: “Non esistono direttori scomodi, ma violazioni di legge”

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“Se segnalare per tempo una violazione che metteva a rischio minori e lavoratori e poi denunciare l’avvenuta violazione per ottenere l’immediata messa in sicurezza di quest’ultimi con l’adeguamento dei locali deve essere considerato un attacco personale al Direttore Medico allora qualcosa non quadra”, scrivono i sindacati della sanità.

All’Ospedale San Giacomo di Monopoli non esistono Direttori “scomodi” ma evidenti violazioni di legge che un sindacato attento non può sottacere, nell’interesse dei lavoratori e dei fruitori dei servizi. Si può tollerare il trasferimento di servizi in locali non idonei mettendo a rischio tutti? Noi siamo convinti di no! Perché questo fa il Sindacato vero, tutelare i lavoratori e garantire i diritti, a prescindere da chi ha assunto la decisione sbagliata.

Si vuol far passare per un attacco personale al Direttore Medico f.f. del Presidio Ospedaliero di Monopoli, dott. Alessandro Sansonetti, l’incauta scelta di quest’ultimo di trasferire dei servizi (Guardia Medica e Servizio di Continuità Assistenzale Pediatrica) in locali non idonei, ma non è così e ce ne duole non poter dare tutta questa importanza al dott. Sansonetti.

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ph di archivio

Il motivo è molto più banale e, purtroppo, allo stesso tempo serio. Si tratta semplicemente di una violazione del D.Lgs. 81/2008, il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Infatti, il dott. Sansonetti ha trasferito i due servizi di Guardia Medica e SCAP in locali non a norma, ed è un dato inconfutabile, acclarato dai fatti e lo dimostra tutto quello che avvenuto non solo dopo la pubblica denuncia ma anche prima e su questo il dott. Sansonetti è doppiamente colpevole, perché era stato messo al corrente che stava commettendo una violazione di legge, ma testardamente non ha voluto ammettere ragioni decidendo consapevolmente di andare oltre la norma, disponendo l’effettuazione del trasferimento anche senza essersi assicurato se i locali erano idonei o meno, omettendo di acquisire il preventivo formale parere del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione della ASL Bari, come più volte richiesto, con i minori nel caso dello SCAP che dovevano sostare in un corridoio dal quale transitavano i pazienti covid.

Ora, se segnalare per tempo, inascoltati, una violazione che metteva a rischio minori e lavoratori e poi denunciare l’avvenuta violazione per ottenere l’immediata messa in sicurezza di quest’ultimi con l’adeguamento dei locali deve essere considerato un attacco personale al Direttore Medico allora qualcosa non quadra. Perché considerare un attacco personale ad un Dirigente la legittima richiesta di veder tutelati lavoratori e fruitori dei servizi per una violazione di legge (mai messa in discussione e riconosciuta da tutti), acclarata con i lavori di adeguamento dei locali nonché nuova allocazione dei servizi, non è onesto e non fa onore a chi la sostiene. MAI UN SINDACATO ONESTO può barattare la sicurezza dei lavoratori per campiacere un dirigente, MAI UN SINDACATO VERO deve distorcere la realtà per negare la verità. NOI SIAMO DIVERSI E FORSE PER QUESTO SIAMO RAPPRESENTATIVI, per questo rappresentiamo milioni di lavoratrici e lavoratori e non qualche migliaia.

CGIL FP LONIGRO, CISL FP SCHINCO, UIL FPL LONGO, FIALSALBENZIO