Permesso di costruire annullato dal TAR per un immobile in via Lepanto, il Pd: “L’amministrazione chiarisca la vicenda”

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ph. archivio di un consiglio comunale
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“Ci troviamo di fronte a una vicenda amministrativa che lascia sconcertati”, scrive il Partito Democratico che chiede al sindaco e alla Giunta di riferire con urgenza e in modo dettagliato al Consiglio comunale.

La sentenza n. 782/2026 del 4 giugno 2026 del TAR Puglia – Sezione III, che ha annullato il permesso di costruire in sanatoria rilasciato dal Comune di Monopoli, per un immobile privato ubicato in via Lepanto, rappresenta un fatto di estrema rilevanza, anche alla luce della risposta fornita dal Sindaco alle interrogazione proposte da consiglieri di opposizione.
Ci troviamo di fronte a una vicenda amministrativa che lascia sconcertati. Lo stesso Comune aveva respinto le precedenti richieste di condono, emesso un’ordinanza di demolizione e successivamente accertato l’inottemperanza a tale provvedimento.

pd monopoliEppure, in un secondo momento, è stato rilasciato un permesso di costruire in sanatoria che il TAR ha dichiarato illegittimo.
Si scopre ora, a distanza di molti anni, che dell’accertata inottemperanza e, quindi, dell’atto di acquisizione dell’immobile abusivo al Comune, datato 14.3.2001, “non si rinviene formale evidenza o prova di notifica agli atti d’ufficio.” In buona sostanza o l’atto non è mai stato notificato oppure è stato notificato ma si è perso!
Né appare plausibile che il Comune, pur consapevole di aver emesso un’ ordinanza di accertata ottemperanza, abbia potuto concedere un condono, sulla base di orientamenti giurisprudenziali discutibili, quando non assolutamente minoritari, in assenza, peraltro di evidenti e concreti interessi pubblici.
Non è soltanto una questione giuridica. È una questione politica e amministrativa che investe il modo in cui viene esercitato il governo della città, anche all’esito della bocciatura da parte del Giudice amministrativo.

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Il Partito Democratico ha condiviso le interrogazioni già presentate dai consiglieri di opposizione e chiede che il sindaco e la Giunta riferiscano con urgenza e in modo dettagliato al Consiglio comunale. Servono spiegazioni puntuali sull’intero iter amministrativo e sulle responsabilità che hanno determinato un procedimento così contraddittorio.
Trasparenza, legalità e buon andamento dell’azione amministrativa non possono essere richiamati solo negli slogan. Devono tradursi in atti coerenti e pienamente legittimi. Quando ciò non accade, è dovere della politica pretendere verità e assumersi la responsabilità di fare piena luce.
Il Partito Democratico continuerà a esercitare con determinazione il proprio ruolo di controllo, riservandosi ogni iniziativa politica e istituzionale affinché episodi come questo siano chiariti fino in fondo e non abbiano più a ripetersi. La credibilità delle istituzioni si difende con la trasparenza.

Pd Monopoli