Piano Casa: incostituzionali alcune norme regionali. Il Comune valuta il da farsi

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Foto di archivio
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Il delegato all’Urbanistica, Stefano Lacatena, dichiara: “Vedremo se sarà necessario modificare il regolamento”.

Con sentenza n. 70 del 9 marzo 2020 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 aprile 2020, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2 della legge della Regione Puglia 17 dicembre 2018, n. 59 (modifiche e integrazioni alla legge regionale sul Piano Casa n.14/2009) e l’illegittimità costituzionale, a partire dalla data del 19 aprile 2019, dell’art. 7 della legge della Regione Puglia 28 marzo 2019, n. 5 (modifiche alla legge regionale 30 novembre 2000, n. 17).

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Stefano Lacatena (Monopoli al Centro)

“Con questa sentenza la Corte Costituzionale ha fatto chiarezza su alcuni dubbi interpretativi ed applicativi della legge, sancendo la sua portata innovativa e non interpretativa e soprattutto con efficacia retroattiva. Fino all’introduzione delle modifiche del legislatore regionale venivano consentiti interventi di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali o misti con realizzazione di un aumento di volumetria sino al 35 per cento, senza una specifica disciplina per la dislocazione dei volumi – afferma il Consigliere Comunale delegato all’Urbanistica, Stefano Lacatena, che prosegue -. A seguito dell’entrata in vigore della disciplina regionale simili interventi potevano essere realizzati anche con una diversa sistemazione plano-volumetrica, ovvero con diverse dislocazioni del volume massimo consentito all’interno dell’area di pertinenza e con la regolarizzazione di opere che non erano conformi alle prescrizioni urbanistiche vigenti all’epoca della loro realizzazione. Tutto ciò è stato definito incostituzionale dalla Consulta”.

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“Alla luce di questa importante sentenza valuteremo insieme alla struttura tecnica e l’avvocatura Comunale se sarà necessario modificare il nostro Regolamento – conclude il consigliere delegato -. L’Amministrazione Comunale, anche in questo caso, non si farà trovare impreparata e interverrà se sarà indispensabile», conclude il Consigliere Comunale delegato all’Urbanistica.