Piano delle coste, fioccano le polemiche. Lacatena: “Basta bugie. Le spiagge libere non si toccano”

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Il consigliere regionale delegato all’Urbanistica ha spiegato la bozza di legge riguardante l’uso della costa. “Da nessuna parte abbiamo scritto che cambiano i rapporti sulla spiaggia libera: rimangono quelli”, ha specificato.

“Basta bugie sulle spiagge di Puglia” esordisce con queste parole il consigliere regionale di Stefano Lacatena delegato all’Urbanistica e al Paesaggio, alla luce della bozza di legge redatta per riscrivere la materia del demanio in Puglia e dell’uso della costa. Questa iniziativa, nelle sue intenzioni, mira a semplificare le procedure di pianificazione costiera, favorendo una gestione più efficiente del demanio marittimo da parte dei Comuni.

Ma le perplessità e le rimostranze da parte dei cittadini non sono mancate. La proposta ha suscitato un’ondata di polemiche, con critiche di persone che temono un aumento delle spiagge destinate ai privati. Lacatena ha respinto queste accuse, chiarendo che la bozza non modifica il rapporto attuale tra spiagge libere e in concessione (60% libere, 40% in concessione) e che l’atto è frutto di mesi di confronto con l’Anci Puglia e varie associazioni e che c’è tempo per offrire contributi fino al 26 maggio.

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“Da nessuna parte abbiamo scritto che cambiano i rapporti sulla spiaggia libera: rimangono quelli. Stiamo facendo un ragionamento su altre vicende che afferiscono la spiaggia libera con servizi, quindi chi oggi usa in maniera strumentale un aspetto che non è stato per nulla affrontato sta facendo un danno ai comuni, ai cittadini, all’ambiente e al paesaggio”. 

pasquetta spiaggia
ph. Giovanni Barnaba

Nell’attuale situazione normativa, ha chiarito Lacatena, solo 8 comuni costieri su 69 hanno redatto i piani a causa di procedure complesse, quindi di fatto “nessuno si sta occupando ad oggi della libera fruizione del mare”, aggiunge il delegato regionale di Con. Noi vogliamo indurre i comuni a pianificare per tutelare questi interessi costituzionalmente rilevanti”. Così, per evitare quelle che il consigliere regionale definisce strumentalizzazioni e che si generi confusione, ha pubblicato in maniera integrale la bozza della proposta di legge (nuovabozzaleggedemanio.pdf).  “Come potete leggere- dice ai cittadini- le spiagge libere non si toccano”. Il confronto, in ogni caso resta aperto. Tra l’altro, Lacatena, in una intervista oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno, ha dichiarato che, in assenza di una condivisione ampia, non porterà avanti l’iter legislativo, ma ha anche bacchettato chi propone di rinviare la riforma alla prossima legislatura, definendo tale atteggiamento come “l’aborto della politica”.