Piepoli a Suma: “Governare Monopoli è una cosa seria. Non è fare l’influencer sui social”

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Continua il botta e risposta tra il capogruppo di Monopoli Presente e il segretario del Pd sulla questione erosione costiera. Dopo l’intervento di Suma, Piepoli replica allargando il discorso: “Chi distrugge la sanità pubblica e poi tassa i cittadini per tappare i propri buchi non ha alcuna credibilità per parlare di programmazione del territorio”. 

Prendiamo atto con vivo stupore e un politico pizzico di sana invidia che, secondo il PD di Monopoli, i Comuni pugliesi governati dalla sinistra godrebbero di una straordinaria immunità ecologica: lì non esistono crolli di falesie, l’aumento globale delle temperature si ferma ai confini comunali e l’innalzamento del livello del mare è magicamente sospeso per delibera di partito! Se davvero la tessera del PD garantisce questo scudo termodinamico e geologico, vi preghiamo di darcene formalmente contezza, così la distribuiamo a tutti i balneari e ai cittadini pugliesi.

Il problema è che governare i processi di una città complessa come Monopoli è una cosa seria: richiede competenze, programmazione e profonda conoscenza delle leggi. Non è fare l’influencer sui social. La stagione del “Ferragni docet”, dove basta un bel post o uno slogan a effetto per far finta di aver risolto un problema strutturale, a Monopoli non attacca.
Ci fa comunque molto piacere notare che il segretario cittadino del PD, dopo essersi occupato quasi esclusivamente negli ultimi vent’anni del Sud Est Festival e delle iniziative promosse dalla sua associazione, si sia improvvisamente ricordato che fuori dal perimetro di quel festival esiste una città vera, con dinamiche complesse che vanno ben oltre la gestione di un evento culturale. Benvenuto nella realtà!

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erosioneeePeccato, però, che non ci sia proprio nulla di positivo da aspettarsi dal Partito Democratico. L’unico vero strumento programmatico che sono in grado di attuare, come dimostrano a livello barese e regionale, è vessare i cittadini pugliesi mettendo le mani nelle loro tasche aumentando l’addizionale IRPEF. Con l’aggravante che questo pesante aumento delle tasse serve esclusivamente a coprire le voragini del bilancio regionale provocate dalla loro totale incapacità di programmare, pianificare e gestire il sistema sanitario pugliese. Chi distrugge la sanità pubblica e poi tassa i cittadini per tappare i propri buchi non ha alcuna credibilità per parlare di programmazione del territorio.

Diciamo pure al segretario che i numeri della delibera regionale sulla costa sono fin troppo chiari e confermano questo identico modus operandi: parliamo di appena 26,4 milioni di euro per tutti i comuni costieri pugliesi, di cui solo 4 milioni di euro sono destinati all’intera Città Metropolitana di Bari.
Il PD esulta per queste cifre dimostrando, purtroppo, di non aver nemmeno letto o compreso l’atto che difende a spada tratta. Quei 4 milioni, a ben vedere i criteri di ammissibilità della misura FESR, per la natura dello stanziamento e per i tempi imposti, sono destinati alla mera progettazione e alle attività propedeutiche, non certo alla realizzazione delle opere strutturali di consolidamento. Siamo di fronte alla fiera della propaganda: si spendono soldi per produrre carta (progetti) che rischia di rimanere nei cassetti, mentre le falesie continuano a franare. Finanziare studi di fattibilità a ridosso delle scadenze europee solo per non perdere i fondi non è “salvare la costa”, è fare melina burocratica.
A dirlo è facile, a farlo è maledettamente complesso.

Ricordiamoci che in Italia, per muovere una sola pietra nelle aree a valenza paesaggistica, ambientale e demaniale, l’iter è quasi impossibile tra pareri, veti e lungaggini. Proprio per questo il tema della tutela costiera non può essere scaricato sulle spalle dei singoli Comuni, lasciandoli soli a rincorrere scadenze perentorie.
La verità è che serve l’autorevolezza dell’Ente Regionale: quello che serve davvero è la costruzione di una Cabina di Regia Regionale permanente – se non addirittura la nomina di un Commissario Straordinario – che metta intorno allo stesso tavolo il mondo accademico, i Ministeri e le Soprintendenze. Solo un soggetto con una simile forza istituzionale può indicare la via, sbloccare i nodi burocratici e dialogare a tutti i livelli con le altre istituzioni per difendere la costa e proteggere le imprese balneari.
Quando il PD di Monopoli vorrà fare un consiglio comunale straordinario o un confronto pubblico sui dati reali della contabilità regionale, sui ritardi della programmazione FESR e sulla reale governance del territorio, noi siamo pronti. Nel frattempo, consigliamo una lettura più attenta dei bollettini ufficiali della Regione Puglia, giusto per evitare di confondere un rendering geometrico con un’opera pubblica completata.

Giacomo Piepoli
capogruppo Monopoli Presente