SI Monopoli: “Che fine ha fatto il gruppo di lavoro sull’erosione costiera?”

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ph. Giovanni Barnaba
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“Quali attività ad oggi sono state svolte dal gruppo di lavoro, considerato che lo stesso era stato formato per rispondere ad una situazione di emergenza?”, si chiede Domenico Sampietro, segretario di Sinistra Italiana 

Sono state inviate negli scorsi giorni le PEC della Città Metropolitana di Bari ai Comuni costieri nell’ambito dell’Avviso Pubblico regionale “Mitigazione del rischio da erosione costiera – costa alta”, a valere sul PR Puglia FESR – FSE+ 2021/2027, come approvato con Determinazione dirigenziale n. 56 del 11 maggio 2026 della Sezione Difesa del Suolo e Rischio Sismico.

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Sampietro

L’Azione mette a disposizione della sola Città Metropolitana di Bari 4.143.606,73 euro per progetti di importo minimo di 500.000,00 euro (anche congiunti tra più Comuni), per interventi di mitigazione del rischio costiero e geomorfologico (aree classificate in ambito PAI), messa in sicurezza di abitati, infrastrutture, edifici strategici, beni culturali, aree naturali e attività produttive esposte a fenomeni erosivi, frane, alluvioni o mareggiate. Il contributo regionale può coprire fino al 100% dei costi ammissibili.

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I progetti devono avere un livello minimo progettuale pari a “studio preliminare” (art. 3, c. 4 D.P.C.M. 14/07/2016) unitamente a fabbisogno e cronoprogramma, e il ruolo della Città Metropolitana è di curare la fase di ricognizione, coordinamento, orientamento e supporto dei Comuni, al fine di agevolare la fase di presentazione delle candidature.

Presentazione delle candidature che deve avvenire entro le ore 13:00 del 27 giugno, e alla cui istruttoria provvederà poi la Regione, che richiederà successivamente per i soli Comuni che avranno superato la fase di ammissibilità la documentazione successiva (tra cui lo stesso studio preliminare definitivo).

I progetti ritenuti ammissibili entreranno nel sistema nazionale ReNDiS (il repertorio degli interventi per la difesa del suolo, gestito da ISPRA); i Comuni presentatori dei progetti che supereranno questa ulteriore fase saranno nominati Soggetti Attuatori del Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico, con importanti semplificazioni amministrazioni nella gestione del progetto finalizzate a un più rapido completamento delle opere.

Si tratta di una procedura stringente ma molto importante, in linea con la volontà della Regione di avviare sin da subito le prime attività legate all’erosione della costa rocciosa, a cui Monopoli non è purtroppo immune.

Una procedura nota a tutti i Comuni sin dal 17 marzo scorso, data di presentazione alla stampa della DGR 280/2026, che già descriveva modalità e tempistiche dell’avviso che ne sarebbe seguito, invitando sin da subito i Comuni con particolari criticità ad attivarsi. Tra l’altro, negli stessi giorni, con Delibera di Giunta Comunale n. 62 del 20 marzo 2026, il Comune di Monopoli procedeva con l’istituzione di un “gruppo di lavoro volto a fronteggiare il fenomeno dell’erosione costiera” coordinato dalla Segretaria Generale e composto da tre Dirigenti, unitamente al prelievo di 80.000 euro dal fondo di riserva. Naturale immaginare che il gruppo di lavoro servisse per affrontare più efficacemente il futuro avviso.

Di quanto fatto dal gruppo di lavoro non se ne è saputo più nulla.

Gruppo di lavoro la cui nascita ha sancito, una volta per tutte, che l’Amministrazione non ha mai preso in considerazione il problema dell’erosione costiera, come evidenziato dai nostri consiglieri Mastronardi e Papio sia in sede di bilancio di previsione che di rendiconto.

Le domande conseguenti sono quindi abbastanza semplici:

  • il Comune di Monopoli sarà in grado di partecipare alla procedura indetta dalla Regione Puglia?
  • quali attività ad oggi sono state svolte dal gruppo di lavoro, considerato che lo stesso era stato formato per rispondere ad una situazione di emergenza?
  • quali vantaggi di coordinamento questo gruppo sta dando, rispetto alle criticità, economiche e organizzative, che il Dirigente dell’A.O. Ambiente aveva palesato sul monitoraggio?

Domande di natura evidentemente politica, considerato che la nascita di questo gruppo di lavoro era la risposta a una disattenzione politica sul tema lunga diversi anni.

Nel frattempo, ci preme evidenziare che il Comune di Monopoli ha dovuto spendere 11.260,60 euro per la fornitura e posa in opera di sistemi di delimitazione marittima (boe, gavitelli, sagole) necessari all’interdizione degli specchi d’acqua antistanti le località Porto Giardino, Verde Giglio e Cala Monaci, in ottemperanza ad altrettante Ordinanze dell’Ufficio Circondariale Marittimo dello scorso aprile per “concreto rischio di crollo e distacco dalla falesia”.

Ancora una volta, di fronte a un quadro tanto complicato e importante, ci saremmo aspettati dall’Amministrazione comunale una più adeguata e puntuale informazione alla città sulle scelte che si stanno compiendo, piuttosto che strumentalizzare le richieste dell’opposizione, come avvenuto in questi giorni.

Domenico Sampietro
Segretario Sinistra Italiana Monopoli