Ps, niente ampliamento? Cento accessi al giorno, ma si lavora in due sale

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Sembra restare con l’amaro in bocca il personale del Pronto Soccorso del San Giacomo che contava di ampliare i propri spazi. Stando a quanto appreso, avrebbe dovuto espandersi nei locali sempre a piano terra che erano dell’Otorino e nei quali si stanno ultimando i lavori.

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Ma fonti interne al Ps riferiscono che quei nuovi ambienti dovrebbero ora passare ad uso dello Scap, un ambulatorio pediatrico, e della Guardia Medica, due servizi attivi nei giorni festivi e la notte. Il Pronto Soccorso, stando alle informazioni che hanno, rimarrebbe dov’è, con sole due sale che non bastano per far fronte ad un’utenza che specialmente in estate cresce in maniera esponenziale. E così, visto l’alto numero di accessi, 30mila all’anno e anche 100 al giorno in questo periodo, è inevitabile che si debba lavorare con più pazienti insieme, anche a discapito della loro stessa privacy. Al Pronto Soccorso del San Giacomo lavorano 10 medici, più il primario, il dottor Serafino, e ci sono 18 infermieri. Numeri che non sono bassi, ma che non tengono pienamente conto del fatto che da giugno a settembre il numero degli accessi sale vertiginosamente e che quello di Monopoli è l’unico ospedale del Sud/est rimasto che si fa carico dell’utenza di molti altri Comuni. I nuovi ambienti dove il Ps avrebbe dovuto allargarsi, si era pensato di dedicarli all’Obi, l’osservazione breve intensiva, ma ora, come riferiscono fonti ospedaliere, sarà difficile farla partire. Dai vertici del San Giacomo però tendono ad arrivare rassicurazioni in tal senso, rilevando che gli spazi invece ci saranno.