Quattro anni senza don Vincenzo, un ricordo indelebile per la città

120
adv

Rettore della Cattedrale e devoto della Madia, ha accompagnato per decenni i momenti più importanti dei monopolitani.

Sono quattro anni, da quel 28 febbraio del 2016, a 80 anni compiuti da qualche giorno, che don Vincenzo Muolo non c’è più. Quattro anni in cui la sua voce pacata, ma ferma, non risuona tra le navate della Cattedrale, Basilica che lui tanto ha amato. Quel suo “Carissimi”, rivolto ai fedeli, che era solo l’inizio della sua messa, densa di messaggi e di spunti di riflessione, manca ancora oggi.

don vincenzoIl fatto è che don Vincenzo ha lasciato un segno profondo nella Cattedrale di cui è stato parroco e rettore. Ha agito tanto durante il suo rettorato per migliorare, abbellire, riempire di luce e di arte la Basilica, ma non solo perché il suo impegno, ha portato anche al restauro della cripta romanica, oggi un luogo straordinario, che custodisce la storia e le origini della nostra città.

adv

Don Vincenzo, che ha iniziato la sua missione sacerdotale il 6 agosto del 1961, nel corso della sua attività pastorale è stato partecipe della vita di moltissime famiglie monopolitane, accompagnando nascite, comunioni, cresime, matrimoni e funerali. Sempre con garbo, con discrezione, con immensa cultura, fede e con grande devozione verso la Madonna della Madia.

Madia la cui icona a mosaico, realizzata dalla pittrice Anna Brigida, oggi troneggia sul campanile della Basilica e che si trova lì perché don Vincenzo tanto volle che in quel punto, proprio in cima alla Cattedrale, venisse collocata, come a vegliare la città e a proteggerla dall’alto.