Troppe auto a fuoco: tre a febbraio. Monta la preoccupazione tra i cittadini

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In tutti i casi si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Ma ancora non si hanno informazioni sulla localizzazione del distaccamento a Monopoli e sui tempi. Venerdì 28 febbraio

, ore 19 circa. In via Conchia prende fuoco una Peugeot 207 parcheggiata. L’incendio si sviluppa nella parte anteriore del mezzo e i Vigili del Fuoco riescono a domare le fiamme. Paura per i residenti della zona, in particolare per i proprietari dei veicoli posteggiati accanto all’auto in fiamme.
Martedì 11 febbraio, qualche minuto alle ore 19. Un principio d’incendio interessa questa volta una Fiat Punto (vecchio modello), mentre l’auto percorre via Sant’Anna. Le fiamme divampano nel momento in cui il mezzo raggiunge l’intersezione con via Pietro Nenni e gli occupanti, una coppia di coniugi, riescono ad abbandonare il mezzo, dotato peraltro di impianto a gas. Questa volta è l’intervento di un commerciante dotatosi di estintore a scongiurare il peggio, prima dell’arrivo dei pompieri.
Venerdì 7 febbraio, l’una di notte è scoccata da qualche minuto e in via Arenazza inizia a bruciare una Fiat 500, anche in questo caso parcheggiata. L’auto ha la marcia inserita, quindi inizia a muoversi senza controllo, finendo contro la saracinesca di una lavanderia ubicata all’angolo di via Petrarolo. All’interno dell’attività c’è la titolare che dorme, rimasta intrappolata dalla 500 in fiamme, che emana fumo e blocca la via di fuga. Questa volta sono i Carabinieri a liberare la donna e a trarla in salvo.

Questi gli ultimi episodi di auto andate a fuoco in città. Vicende che, considerata la loro frequenza, iniziano a preoccupare seriamente i cittadini per la propria incolumità. Perché accade? E per quale ragione non si riesce ad avere aggiornamenti sul vociferato distaccamento monopolitano dei Vigili del Fuoco?

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In tal senso non ci sono novità. L’ultima volta che ce ne se siamo occupati, il 12 dicembre scorso, abbiamo intervistato l’assessore delegato alla sicurezza della città, Aldo Zazzera, il quale non poté fornirci una risposta sulla tempistica necessaria alla realizzazione del presidio. La settimana precedente, il Ministero dell’Interno aveva firmato un apposito decreto e il Comune, come spiegato dallo stesso esponente della Giunta, aveva intenzione di individuare un immobile in cui poter ubicare temporaneamente il tanto agognato distaccamento, in attesa della realizzazione di una struttura idonea a carico del Viminale. Ad oggi, da Palazzo di Città non sarebbero ancora state individuate eventuali sedi, mentre per la tempistica l’auspicio è che, entro la prossima stagione estiva, il tutto inizi a prendere forma.