Ramin Bahrami e Gioele Dix, appuntamento il 13 novembre al Radar

71
adv

Proseguono gli appuntamenti degli Amici della Musica con questo singolare incontro tra musica classica e teatro. 

La 40esima stagione concertistica degli “Amici della Musica-O.Fiume” di Monopoli continua con un concerto che è una fusion tra musica classica e teatro. Per l’occasione si esibirà il duo composto da Ramin Bahrami (pianoforte) e Gioele Dix (voce narrante), protagonisti dell’appuntamento in programma mercoledì 13 novembre, presso l’Auditorium-Teatro Radar, con inizio alle ore 21:00.

A volte, seguendo percorsi difficili da spiegare, due mondi apparentemente lontani si incontrano e creano qualcosa di nuovo. In questo progetto, per la verità, sono diversi gli incroci coraggiosi e inattesi, in primo luogo quelli che danno origine al titolo: i folgoranti “Romanzi in una pagina” contenuti nella “Centuria”, piccolo capolavoro della letteratura italiana del XX secolo scritto da Giorgio Manganelli che incontrano le “Variazioni Goldberg” di Johann Sebastian Bach. Trenta variazioni musicali costituiscono le “Variazioni Goldberg” di Bach e cento è il numero di micro-storie contenute nella “Centuria” di Manganelli: da cui il titolo “30 per 100”, una divertita indicazione matematica, che prova a dare una dimensione a ciò che non è misurabile: l’arte, la sorpresa, la musica, l’incontro vertiginoso di mondi lontani.

adv

E poi l’incontro fra due artisti così diversi avvenuto per via di stima e visibile affetto reciproco: un musicista curioso delle parole come Ramin Bahrami ed un attore affascinato dalla musica come Gioele Dix danno vita, insieme e con il pubblico, ad una nuova lingua comune tra musica e letteratura. La naturale comicità e l’istrionica padronanza del palco di Gioele Dix incontrano il virtuosismo di un maestro del pianoforte come Ramin Bahrami che si rivela un’irresistibile spalla per le improvvisazioni e la comica affabulazione del compagno di scena. Le “Variazioni Goldberg” (BWV 988), composte da J. S. Bach fra il 1741 e il 1745 sono un’opera per clavicembalo costruita tramite un’aria e 30 variazioni. Giorgio Manganelli, scrittore milanese, scomparso nel 1990 all’età di 68 anni, è una delle figure più interessanti dell’avanguardia letteraria italiana, vicino al Gruppo 63, fu consulente editoriale di Mondadori, Einaudi, Adelphi,apprezzato traduttore dall’inglese e giornalista. Leggere “Centuria” significa esporsi ad un continuo smarrimento del senso e dell’ordine dell’ Universo.