Romani disposto a sfidare Emiliano. Sul ritorno da sindaco: “Mai dire mai”

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Emilio Romani
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L’ex sindaco bacchetta il centrodestra pugliese: “Basta fare harakiri”. E sulla scelta di Lacatena: “Pasqualone impulsivo, ma si può recuperare”.

Una nuova sfida elettorale si potrebbe profilare all’orizzonte per Emilio Romani, già sindaco per un decennio. Dopo un anno di pausa dalla scena politica locale, ora il suo nome spunta tra le ipotesi di candidatura per la presidenza della Regione Puglia, come espressione del centrodestra. Potrebbe essere lui l’uomo di punta della coalizione pugliese, come auspicato dal Senatore Luigi Vitali di Forza Italia a Link24. Una stima che inorgoglisce l’ingegnere monopolitano, disposto a scendere in campo contro l’attuale governatore Emiliano, ma solo con un progetto unito e vincente.

Quanto è concreta l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza della Regione?
Se si dichiarerà battaglia in senso democratico e civile all’attuale governo regionale, attraverso una vera alternativa ad esso, io mi metto volentieri a capo della rivolta. Ma se ci sarà una dichiarazione di resa ancor prima dell’inizio della competizione, è chiaro che un simile ragionamento a me non interessa. Tanto per essere più chiaro: sono quindici anni che facciamo harakiri nel centrodestra e non tocchiamo palla; se questa volta il tavolo di centrodestra vuole veramente giocarsi la partita, è chiaro che farà le scelte migliori. Io sono a disposizione, senza ansie da prestazione.

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E qualora il centrodestra dovesse scindersi come alle Regionali 2015?
Sarebbe un punto a favore degli avversari. Il centrodestra deve fare due cose molto difficili: far prevalere le ragioni per restare unito ed individuare un metodo per essere certi di aver scelto il candidato migliore, che sia considerato tale dall’opinione pubblica. Gli scorsi quindici anni hanno invece dimostrato che questa scelta non è stata buona. Una volta va bene, due anche, ma alla terza inizia a diventare un fatto statistico, quasi patologico.

Considerato l’esito delle Europee e il risultato ottenuto anche in Puglia dalla Lega, è probabile che il Carroccio avanzi la richiesta di candidare un proprio esponente alla presidenza. In tal caso, le primarie potrebbero rappresentare una valida soluzione?
Quattro anni fa io abbozzai il regolamento per le primarie regionali. Quindi sono più che favorevole a questa ipotesi, anche perché ritengo che le cosiddette “clac” non abbiano un’influenza su larga scala; cosa che potrebbe funzionare per vincere delle primarie a livello comunale, forse. Poi, la Lega giustamente rivendicherà le sue scelte, ma penso che lo sfidante di Emiliano non debba essere individuato sulla base del peso elettorale, perché tante volte si può avere un certo peso ma, in quel momento, non avere una persona in grado di sfidare il governatore.

foto e1563008920235A Monopoli alcune forze della maggioranza hanno contestato il modo in cui è emersa la candidatura al Consiglio Regionale di Lacatena, tanto da essere vista come un’imposizione. Come giudica il modo in cui il centrodestra cittadino si sta preparando alle Regionali?
Non mi sono mai occupato delle dinamiche dei singoli partiti quando facevo il sindaco e vorrei continuare a non farlo. Certo, un fatto è vero: se si vuole condividere una candidatura di centrodestra, come amministrazione, non la si può lanciare dicendo “se vi piace è bene, altrimenti andremo avanti per la nostra strada” o addirittura “faremo altre scelte di collocazione politica”. Prima bisogna capire qual è il progetto politico e poi si condivide il nome di un candidato di centrodestra al Consiglio. In una città come questa Lega e Forza Italia, dal punto di vista politico e non elettorale, sono il centrodestra ed è chiaro che se queste due forze non sono state interpellate per condividere una scelta, può sembrare una fuga in avanti. Questa è l’impressione che ho avuto io, dall’esterno.

La vede anche lei come un’imposizione da parte del segretario di Monopoli al Centro, Alberto Pasqualone?
Non so se sia un’imposizione, perché Alberto alcune volte è una persona molto impulsiva e in politica l’impulsività non sempre paga. Credo si sia trattato di un modo impulsivo di fare un’indicazione, che però rischia di nuocere al progetto unitario e non di favorirlo. Però, dato che si è tra persone intelligenti, sono convinto che ci saranno sempre modo e termini per recuperare terreno e rimettere le cose a posto.

C’è la possibilità di un suo ritorno come sindaco di Monopoli?
La parola “mai” ho imparato a non usarla. Credo però che non sia assolutamente nell’ordine delle cose, almeno nell’immediato futuro. C’è un’amministrazione che ha cominciato da un anno, eletta al primo turno, che deve semplicemente ingranare la marcia e governare bene per i prossimi quattro anni. Penso che nessun altro si aspetti altri scenari al di fuori di questo.