Scuola, Emiliano: “Non è un posto sicuro”. Azzolina: “Hanno un ruolo limitato nella diffusione del virus”

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La ministra riprendendo quanto emerso oggi in una riunione del Cts ha evidenziato che l’assenza prolungata da scuola può provocare conseguenze gravi nei ragazzi. 

Sarebbero dovuti tornare domani tra i banchi i ragazzi pugliesi delle scuole superiori, ormai da mesi costretti a seguire le lezioni da casa attraverso la didattica a distanza.
Ma in Puglia questo ritorno a scuola è stato prorogato (per ora) di un’altra settimana con l’ultima ordinanza firmata dal governatore Michele Emiliano che, salvo ulteriori variazioni, riporterà in aula gli studenti dal 23 gennaio. Il presidente, tra l’altro, in occasione dell’inaugurazione del nuovo ospedale Covid in Fiera, specificando la necessità, se si vogliono tenere aperte le scuole, di vaccinare gli operatori scolastici ha avuto modo di dichiarare che intanto: “la scuola non è un posto sicuro, come non lo è qualsiasi luogo dove si sta seduti per ore nella stessa stanza”. In tal senso ha lodato e ringraziato gli insegnanti che con il loro lavoro tra studenti in presenza e altri collegati via web stanno contribuendo a far calare la curva dei contagi.
scuola e1599114250721Se Emiliano dunque prosegue in questa direzione, la ministra alla Pubblica Istruzione Lucia Azzolina continua a pensarla diversamente. Oggi, ha riferito, il Comitato Tecnico Scientifico si è riunito per esprimersi proprio sul rientro a scuola degli studenti delle superiori.
“Ne è emerso un parere molto netto – ha spiegato la Ministra- Il Cts ha ricordato che le scuole hanno un ruolo limitato nella trasmissione del virus. E ribadito – non è la prima volta che lo dice – che l’assenza prolungata da scuola può provocare conseguenze gravi nei ragazzi, per gli apprendimenti e per la sfera emotiva e relazionale.
Queste valutazioni rappresentano una guida chiara che mi auguro possa garantire a scuole e studenti le certezze di cui hanno bisogno. Il rientro in classe è un atto di responsabilità nei confronti dei nostri giovani”, ha concluso la Azzolina.
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